Territorio

San Donà-Lafert, il sindaco in visita allo stabilimento

24 Gennaio 2025

Il sindaco di San Donà di Piave Alberto Teso ha incontrato quest’oggi i lavoratori e le lavoratrici della Lafert, azienda interessata in questi giorni da scioperi e cassa integrazione. Ad accompagnare il primo cittadino nello stabilimento di via Kennedy, realtà che impiega 400 operai, anche l’assessore alle attività produttive, Lucia Camata.

«Nonostante il momento di difficoltà -ha detto il sindaco Alberto Teso- ho percepito uno spirito collaborativo, molta positività, impegno e fiducia.

Ho incontrato anche i molti ragazzi giovani, che lavorano con entusiasmo e credono profondamente in quello che fanno. Ho parlato a lungo anche con l’amministratore delegato, ingegner Cesare Savini, che mi ha aggiornato sulla situazione industriale, gli incontri con le rappresentanze sindacali e la prossima trattativa in sede di Confindustria. Mi ha confermato che la cassa integrazione è limitata ad alcune ore per un giorno alla settimana, e serve a contenere i costi di produzione, a fronte di una importante contrazione delle vendite, dovuta essenzialmente alla crisi internazionale che ha colpito in particolare il mercato tedesco. L’ Amministrazione -ha concluso Teso- è da sempre caratterizzata da una profonda sensibilità ed attenzione ai temi sociali e del lavoro».

Ieri mattina, sia a San Donà che a Noventa di Piave, si sono svolti i presidi dei lavoratori. I sindacati Fiom, Fim e Uilm hanno reso noto che «la prossima settimana nei reparti di ricerca e sviluppo motori, la cassa integrazione impatterà pesantemente, 5 giorni nello stabilimento di San Donà di Piave e 4 giorni nello stabilimento di Noventa di Piave. Le fermate si avranno in quei reparti che riteniamo essere strategici e fa apparire poco lungimirante, per non dire fallimentare, la strategia industriale adottata fino a qui».

Lafert, sempre ieri, ha comunicato ieri di aver sospeso per 15 giorni la procedura di licenziamento collettivo per 60 dipendenti dello stabilimento di Fusignano, con l’obiettivo di confrontarsi sullo stato e le prospettive industriali e finanziarie del sito produttivo. Il gruppo è stato convocato per martedì nella sede di Confindustria a Venezia.