Territorio

Ecco il “Distretto culturale evoluto della Venezia Orientale”

21 Febbraio 2022

E’ stato presentato dal Comune di Fossalta di Piave, soggetto responsabile del Patto territoriale della Venezia Orientale, un progetto pilota nell’ambito del bando del Ministero dello Sviluppo Economico per la selezione di iniziative per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale.

La sfida del progetto è quella di mettere la cultura al centro dei processi sociali ed economici locali, creando un “distretto” che funga da “piattaforma” privilegiata di comunicazione tra i soggetti economici e sociali del territorio, che valorizzi le vocazioni e favorisca lo sviluppo delle filiere produttive, divenendo strumento e motore di aggregazione e sviluppo.

Il progetto prevede la realizzazione di cinque progetti “pilota” su aree/manufatti simbolici, finalizzati a costruire una sorta di “percorso” che parte dall’archeologia, per giungere all’archeologia industriale, dalle reti/parchi letterari alla cultura del vino e del turismo rurale, che andranno a costituire l’ossatura del distretto:

  • Miglioramento sismico dell’edificio dell’ex Perfosfati a seguito degli interventi di restauro, risanamento conservativo e consolidamento statico, propedeutico alla realizzazione di un Centro polifunzionale all’interno dei due paraboloidi oggetto di intervento (soggetto attuatore: Comune di Portogruaro);
  • Riqualificazione e ampliamento dell’edificio Mostra nazionale dei vini di Pramaggiore (Comune di Pramaggiore);
  • Adeguamento e integrazione dei supporti e dei pannelli grafico-didascalici nei siti archeologici recentemente rinvenuti e realizzazione di una nuova stazione dei percorsi archeologici lungo il Lemene (Comune di Concordia Sagittaria);
  • Ristrutturazione dell’edificio ex casa del Gastaldo in riferimento al 1° girone del Castello di Fratta legate alla narrazione Nieviana e sistemazione delle aree di pertinenza (Comune di Fossalta di Portogruaro);
  • Riqualificazione energetica dell’edificio Biblioteca comunale, da destinare a centro polifunzionale e sede d’appoggio dell’eco-museo comunale (Comune di Fossalta di Piave).Oltre a queste infrastrutture il progetto prevede altre iniziative volte a creare il distretto culturale evoluto vero e proprio, in un mix articolato di funzioni gestionali-amministrative e tecniche (governance, assistenza tecnica, ricerca, comunicazione e monitoraggio-valutazione).

Il progetto, approvato dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale e dal Tavolo di concertazione del Patto territoriale unitamente al Tavolo dell’Intesa Programmatica d’Area e redatto con la collaborazione di VeGAL, è stato candidato al bando MISE entro la scadenza del 15 febbraio 2022, nell’ambito di un Protocollo d’intesa sottoscritto a dicembre 2021.

Importante la partecipazione pubblico-privata a sostegno della candidatura: oltre ai 22 Comuni ambito della Conferenza dei Sindaci e ai 45 membri pubblici e privati facenti parte dei Tavoli di concertazione, hanno aderito ulteriori partner, tra i quali: Città metropolitana di Venezia, Fondazione Musicale S.Cecilia, Portogruaro Campus, Polins, la Fondazione Nievo, Consorzio Vini Venezia, BioVenezia, oltre ad una serie di Istituti scolastici, Associazioni, Comitati e Imprese.

L’istruttoria si concluderà entro 120 giorni, ossia metà giugno 2022. Il costo totale del progetto è di 11 milioni 290 mila euro. Mentre il contributo richiesto è di 9 milioni 960 mila euro. La durata del progetto è di 5 anni.

Manrico Finotto (Sindaco di Fossalta di Piave): “Ancora una volta il Patto Territoriale, ora anche con il concreto supporto di VEGAL, è riuscito a raccogliere i Comuni della Venezia Orientale per puntare, uniti, a obiettivi che possano portare ricadute positive su tutta l’area, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo culturale e sociale. Il progetto pilota vuole contribuire a promuovere e far conoscere il nostro territorio e le sue peculiarità”.

Florio Favero (Sindaco di Portogruaro): “Un progetto pilota di grande valenza, che guarda lontano e che va incontro alle aspettative imprenditoriali e locali del nostro territorio. In particolare la Perfosfati può diventare il centro interregionale di molte attività e punto di riferimento mandamentale culturale ed artistico”.

Gianluca Falcomer (Presidente della Conferenza dei Sindaci della Veneto Orientale): “È un risultato il cui merito va attribuito ai Sindaci, che scelgono la via della collaborazione e della condivisione. È un territorio, il nostro, che dimostra una maturità che è l’essenza piena e mirabile dell’autonomia che attraverso il VeGAL si manifesta”.