Cronaca

A Meolo la simbiosi uomo-ambiente diventa un tour

27 Maggio 2020

Area di rimboschimento di 18 ettari nata nel 1998 con la messa a dimora di 34mila alberi e arbusti, il Bosco Belvedere ospita attualmente un impianto di depurazione delle acque reflue urbane di Piave Servizi e un Ecocentro comunale gestito da Veritas.

Le indagini ambientali condotte nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’area, portato avanti da Piave Servizi insieme al Comune di Meolo ed altri enti del territorio, hanno verificato che il bosco non subisce “stress” causati dalle strutture impiantistiche presenti al suo interno, entrambe ad alta vocazione ambientale, ma costituisce al contrario un modello virtuoso replicabile di “simbiosi ambiente /impianto”.
Una simbiosi che si concretizza ad esempio nella compensazione dell’impronta di carbonio prodotta dalle strutture grazie alla capacità di riassorbimento naturale del bosco, che riceve in cambio un beneficio ambientale dal rilascio di effluenti depurati e la raccolta controllata di rifiuti urbani, o nella prosperità del verde grazie all’acqua depurata dall’impianto di Piave Servizi, cui il bosco attinge. Flora e fauna sono state censite e analizzate da un comitato scientifico, che ha evidenziato che il bosco, seppur di origine artificiale, ha una sua maturità, stabilità e biodiversità consolidata.

Il bosco risulta quindi un’area naturalistica in cui aspetti ambientali, paesaggistici e storico – culturali si intrecciano, un prezioso esempio di patrimonio naturale legato alla tutela della biodiversità e agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Un esempio positivo di convivenza tra biodiversità e attività antropiche che è bene raccontare: nasce così un vero e proprio percorso digitale geo-referenziato che, tramite un’audioguida scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone per mezzo di un QR code, accompagna il visitatore proponendo anche approfondimenti, video e interviste nei vari punti del percorso.

L’itinerario è stato inserito nella più ampia piattaforma digitale del Water Museum of Venice per facilitarne la diffusione.

Mentre l’audioguida digitale è stata realizzata dal Centro internazionale civiltà dell’acqua.

La visita al bosco si snoda lungo un sentiero di quasi due chilometri immerso nella natura, con accesso da via San Filippo o da via Marteggia.

Piave Servizi ha infine ideato un percorso didattico, “A spasso con Tina”: un percorso tra il reale e il virtuale, una storia nata per raccontare con la voce della goccia d’acqua Tina la profonda vocazione ecologica dell’impianto ai più piccoli, puntando alla promozione di un turismo ambientale rispettoso.