Portogruaro, “Andavamo all’oratorio”, tre serate di cinema al liceo XXV Aprile
13 Ottobre 2026Il Liceo XXV Aprile, dopo i consensi riscontrati un anno fa nelle serate dedicate a Pasolini, riapre le porte alla cittadinanza con tre eventi di ambito cinematografico. Il ciclo di incontri, dal titolo “Andavamo all’oratorio. L’Italietta anni ’50 e il cinema popolare”, parte venerdì 16 ottobre e prosegue anche il 23 e il 30 del mese, sempre con inizio alle 20.30 e a ingresso libero nell’istituto di Corso Martiri della Libertà 13. Ogni proiezione sarà preceduta da un breve dibattito e dalla presentazione di un film d’Autore: la prima sera, “Cielo sulla Palude” di Augusto Genina; la seconda, “Don Camillo” di Julien Duvivier; infine, “Marcellino Pane e Vino” di Ladislao Vajda.
«Tre occasioni di divertimento e riflessione sugli Italiani al tempo della Guerra Fredda – commentano gli organizzatori – quando alla rinascita economica corrisponde la voglia di discutere, confrontarsi, ritrovare una identità nazionale nel nome della morale cattolica e dell’impegno civile. E l’Oratorio rappresenta uno dei centri d’irradiazione di questa nuova dimensione nazional-popolare».
E proprio quella sede era simbolo di un nuovo modo di fare comunità. Ma non solo. «Il cinema – si legge nella presentazione degli eventi del liceo XXV Aprile – s’impone negli anni ’50 come luogo di confronto ma anche come mezzo di propaganda. Se ne accorge presto il PCI, acronimo del Partito Comunista Italiano, che ne fa una propria bandiera culturale, fino a quando, negli Anni ‘80, alla fine degli Anni di Piombo, il Cineforum scomparirà insieme alle grandi ideologie. Eppure, negli anni ’50 e ’60 sia il PCI sia la Chiesa Cattolica avevano compreso l’enorme potenziale del Cineforum come strumento ideologico e ne avevano fatto il luogo d‘incontro tra intellettuali e operai, ricchi e poveri. In quel periodo storico si guardano i film di Eisenstein, De Sica, Rossellini, Bergman, tutti registi in grado di affrontare grandi questioni sociali, esistenziali, politiche».
