San Donà, Peg Perego, sindacati contro la chiusura dello stabilimento
18 Settembre 2026Nuovo confronto sul futuro dello stabilimento Peg Perego di San Donà di Piave. Fim Cisl e Fiom Cgil di Venezia, insieme alle rispettive Rsu, hanno incontrato la direzione aziendale per discutere della proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza il 22 settembre. L’azienda avrebbe proposto un prolungamento di soli tre mesi, fino al 31 dicembre 2026, ipotizzando in alternativa il ritorno dell’intera forza lavoro alle consuete 40 ore settimanali.
Una proposta respinta dalle organizzazioni sindacali, che chiedono invece una proroga di ulteriori dodici mesi. A preoccupare maggiormente Fim e Fiom è quanto sarebbe emerso, secondo il comunicato sindacale diffuso dalle sigle, durante il confronto, ovvero che il ritorno alle 40 ore servirebbe a produrre scorte di magazzino in vista di una possibile cessazione delle attività al 31 dicembre. «La Peg Perego non si chiude», ribadiscono i sindacati, definendo inaccettabile questa prospettiva.
Nel corso dell’incontro sarebbe stato inoltre confermato l’interessamento di due imprenditori esterni, che avrebbero già visitato lo stabilimento per un sopralluogo. Per i sindacati proprio questa circostanza rende decisivo guadagnare tempo, garantendo altri dodici mesi di ammortizzatori per valutare eventuali soluzioni e tutelare la continuità produttiva e occupazionale del sito sandonatese.
Il prossimo passaggio è fissato per il 7 ottobre al Mimit di Roma, dove Fim, Fiom e Rsu attendono la presentazione del piano industriale e indicazioni concrete sul futuro dello stabilimento e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.