Territorio

San Donà, Da lunedì scattano gli scioperi alla Peg Perego

25 Settembre 2026

Oggi, durante l’assemblea nello stabilimento Peg Perego di San Donà, le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil, insieme alle Rsu, hanno illustrato la situazione aziendale e le scelte adottate dalla famiglia Perego. “Abbiamo evidenziato come la stessa famiglia sia completamente assente da qualsiasi tavolo di confronto e abbia demandato le proprie scelte assumendo una persona specifica per gestire la situazione”, spiegano i sindacati in una nota, “Riteniamo questo atteggiamento una grave mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori. Solo attraverso una e-mail indirizzata direttamente alle organizzazioni sindacali è stato comunicato il ritorno alle attività a 40 ore settimanali, a seguito della scadenza, in data 22 settembre, di tutti gli ammortizzatori sociali, nonché la riconferma che tale ritorno avviene esclusivamente per fare scorta di magazzino, per poi procedere alla cessazione dell’attività il 31 dicembre, dichiarando già di voler attivare dall’inizio del 2027 una cassa per cessazione a zero ore”.

Decisioni che sindacati e lavoratori hanno reputato inaccettabili. Per questo hanno deciso di proclamare, con effetto immediato, lo stato di agitazione e da lunedì partiranno gli scioperi, che proseguiranno fino al 7 ottobre. In tale data si terrà presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), a Roma, l’incontro per la presentazione del progetto industriale.

“In tale occasione”, concludono i sindacati, “ci aspettiamo finalmente maggiore chiarezza e risposte concrete sul futuro della Peg Perego. Ancora una volta, anche in vista di questo importante incontro, ci viene comunicato che, forse, la famiglia Perego si collegherà, ma non sarà presente. Le organizzazioni sindacali vogliono evidenziare come i rapporti con la famiglia Perego siano completamente cambiati, con grande delusione da parte di tutti i lavoratori dello stabilimento di San Donà, che non si aspettavano questo tipo di atteggiamento nei loro confronti. Riteniamo che la famiglia Perego debba assumersi la responsabilità delle scelte effettuate e non sottrarsi al confronto”.