Territorio

Ambiente, “La via della Livenza”, concluso il progetto transfrontaliero ToFoLa

5 Settembre 2026

Diversificare l’offerta turistica dell’Alto Adriatico promuovendo destinazioni meno note dell’entroterra, in connessione con la costa. E’ da qui che è si è sviluppato il progetto ToFoLa, iniziativa finanziata dal Programma Interreg Italia-Croazia e concluso nei giorni scorsi. Il gruppo di lavoro ha operato in stretta sinergia con i partner transfrontalieri, rispettando rigorosamente le tempistiche programmate e raggiungendo appieno tutti i risultati attesi.

A guidare i partecipanti è stata la memoria storica della Repubblica Serenissima di Venezia, in particolare alle antiche rotte del legname che dai boschi interni alimentavano la cantieristica navale.Per la realizzazione del lavoro, Veneto Agricoltura ha collaborato con il Centro Consorzi (Italia), che è stato anche capofila di progetto, Legno Servizi Cluster FVG, l’Università degli Studi di Padova (Italia), Laguna S.n.c. di Azzalin Celestino (Italia), Istrian Development Agency – IDA (Croazia), Marservis, Ltd (Croazia) e l’Università di Rijeka (Croazia).

In particolare, nell’ambito dei Work Package, Veneto Agricoltura ha sviluppato l’analisi territoriale, il modello di business e l’itinerario pilota di due giorni intitolato “La Via della Livenza: dai boschi planiziali all’Oasi di Vallevecchia”: 105 km in bicicletta/e-bike e imbarcazione elettrica. Il percorso connette la stazione ferroviaria di San Stino di Livenza con i boschi planiziali (Bosco di Bandiziol e Bosco delle Lame), il Museo del Paesaggio di Boccafossa, l’Oasi naturalistica di Vallevecchia e la Laguna di Caorle, fino al rientro lungo la Livenza. Si tratta di percorsi pianeggianti adatti a biciclette, e-bike e handbike/carrozzine elettriche 4×4 nei tratti sterrati, ideali per gruppi organizzati, scuole e famiglie, con l’obiettivo di destagionalizzazione e puntare sulla promozione dei flussi nei periodi primaverili ed autunnali per decongestionare la costa ed estendere la stagionalità economica.

Uno dei punti di forza del progetto è stata la valorizzazione dell’Oasi di Vallevecchia, sede dell’Azienda Pilota e del Centro Sperimentale di Veneto Agricoltura come snodo centrale per l’educazione ambientale ed esperienziale.

L’Oasi e l’Osservatorio Vallevecchia sono infatti punti di partenza/arrivo dei percorsi turistici evidenziati nel progetto, che ha visto il coinvolgimento attivo di numerosi stakeholder: amministrazioni comunali, guide AIGAE, consorzi turistici, noleggiatori e strutture ricettive per creare una rete territoriale coesa.

«Il lavoro svolto – fanno sapere da Veneto Agricoltura – ha posto in risalto il legame indissolubile tra risorse ambientali e attori locali, posizionando il territorio di Vallevecchia e della Bassa Livenza come polo d’eccellenza per il turismo lento. L’itinerario costituisce una solida base per garantire continuità alle azioni di tutela, ricerca e promozione turistica promosse dall’Agenzia».