Jesolo, La campagna di Avis contro i tuffi dai pontili
13 Agosto 2026“Tuffati nella solidarietà, non nel pericolo”. È il messaggio scelto da Avis Jesolo per sensibilizzare giovani e turisti sui rischi legati ai tuffi dai pontili, una pratica vietata e particolarmente pericolosa che negli anni ha segnato più volte le estati delle località balneari della costa veneta.
L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’ultima tragedia avvenuta sul litorale. Il 2 agosto un ragazzo di 17 anni era rimasto gravemente ferito dopo essersi tuffato da un pontile, nonostante i cartelli di divieto e le condizioni di bassa marea. Il giovane, in vacanza a Jesolo con alcuni amici, era stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove è morto quattro giorni più tardi nel reparto di Neurochirurgia.
Da qui il richiamo di Avis alla prudenza e alla necessità di vivere il divertimento al mare senza mettere a rischio la propria incolumità.
«Come comunale di Jesolo ci impegniamo su molti fronti della salute e del wellness, inteso come stare bene in senso lato – sottolinea l’associazione –. In questa specifica occasione interveniamo sull’aspetto del benessere fisico».
Un appello accompagnato da uno slogan che Avis ribadisce con forza. «Il sangue va donato e non versato. È un mantra che ripetiamo spesso, anche a costo di essere pedanti, perché la vita è un dono e soprattutto è una sola. Non tuffiamoci dai pontili».
L’invito, rivolto soprattutto ai più giovani, è quindi a non sottovalutare i rischi. «Ci sono molti modi per divertirsi in maniera responsabile al mare – conclude Avis Jesolo – ma i tuffi dai pontili proprio non rientrano tra questi».
