Cavallino Treporti, Vacanza all’aria aperta: negli ultimi 10 anni turisti aumentati di oltre il 10%
14 Agosto 2026Tra il 2015 e il 2025 le presenze complessive a Cavallino-Treporti sono aumentate del 10,78%, con una crescita media che arriva addirittura a un +44% se si prendono in considerazione i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre. Ossia il tipico periodo di “bassa stagione”.
E’ quanto emerge dai primi dati del 2026 relativi al comparto open air, analizzati assieme all’andamento dell’ultimo decennio. Un trend che restituisce l’immagine di una destinazione capace di consolidare i mesi centrali dell’estate e di crescere sempre più anche nelle cosiddette “spalle” stagionali. «È la conferma di un percorso costruito negli anni, puntando sulla destagionalizzazione, sulla qualità dell’offerta e sulla valorizzazione del territorio – evidenziano Nesto e Ballarin –. Una strategia che ha interessato eventi, sport, cultura, mobilità sostenibile, servizi, sicurezza, tutela ambientale e patrimonio naturalistico, con l’obiettivo di rendere Cavallino-Treporti attrattiva ben oltre luglio e agosto».
Indicazioni positive arrivano anche dall’analisi di Assocamping sull’open air per il periodo compreso tra il 19 aprile e il 31 luglio 2026. L’occupazione media complessiva si è attestata al 69%, con un andamento influenzato dal calendario delle festività tedesche, dal meteo e dai costi di viaggio. Maggio ha raggiunto il 54%, guadagnando 14 punti percentuali sul 2025, mentre giugno ha chiuso al 77%. A luglio, invece, l’occupazione ha toccato il 90%, su livelli considerati ottimali per l’alta stagione.
«Il dato di luglio conferma una sostanziale tenuta del cuore dell’estate, mentre le oscillazioni dei mesi precedenti vanno lette anche alla luce dello spostamento delle festività tedesche e delle condizioni meteorologiche» l’analisi del presidente di Assocamping, Francesco Berton. Significativa anche la distribuzione tra le diverse tipologie di alloggio, sostanzialmente equilibrata: unità abitative e mobile home raccolgono ciascuno il 26% dell’occupazione, le piazzole il 25% e le tende il 23%».
«Resta centrale il mercato tedesco, che genera oltre il 60% delle prenotazioni ed è cresciuto di due punti percentuali – aggiunge Berton –. L’Italia rappresenta il 10%, seguita da Svizzera con l’8%, Austria con il 6% e Danimarca con il 4%. Un altro segnale favorevole riguarda la permanenza degli ospiti, con il soggiorno medio salito a 11,7 notti, 0,4 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nelle piazzole si arriva quasi a 13 notti, mentre le unità abitative sfiorano le dieci».