Cavallino Treporti, 500mila euro per nuove telecamere di videosorveglianza
13 Agosto 2026Una rete che conta già 170 punti di videosorveglianza e l’obiettivo di aggiungerne altri cento nel corso dell’attuale mandato amministrativo. Cavallino-Treporti punta ancora sulla tecnologia per il controllo del territorio, con un nuovo progetto da 500mila euro approvato in via preliminare dalla giunta.
L’intervento sarà candidato al bando del Ministero dell’Interno. Il Comune è pronto a investire 250mila euro di risorse proprie, chiedendo un finanziamento statale per la restante metà. Sono già stati individuati oltre venti punti strategici, distribuiti da Punta Sabbioni a Cavallino, nei quali saranno installate telecamere multisensore, apparati bullet e dispositivi per la lettura automatica delle targhe.
Le nuove dotazioni permetteranno di coprire progressivamente le aree ancora sprovviste e potenziare il monitoraggio delle principali arterie stradali, degli snodi, delle piazze e degli spazi pubblici. La lettura delle targhe potrà inoltre supportare il controllo dei flussi veicolari e le attività investigative.
«Nei primi tre mesi del nuovo mandato iniziamo già a tradurre in progetti concreti l’impegno assunto con i cittadini – sottolinea la sindaca Roberta Nesto –. L’attuale rete è il risultato di investimenti sviluppati nell’arco di undici anni e viene condivisa con le Forze dell’Ordine attraverso sette convenzioni con Carabinieri e organismi della Polizia di Stato».
A giugno la giunta ha inoltre approvato il nuovo patto per l’attuazione della sicurezza urbana sulla base delle indicazioni della Prefettura di Venezia.
«Le telecamere non sostituiscono il presidio, ma moltiplicano la capacità operativa della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine», evidenzia il capogruppo di maggioranza Filippo Toso.
«Il nuovo investimento rappresenta la prosecuzione di un percorso basato su programmazione e continuità, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare ed efficace il controllo del territorio» conclude il vicesindaco Francesco Monica.