Politica

Torre di Mosto, Marchesin ha svelato la giunta

2 Giugno 2026

In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, il nuovo sindaco Andrea Marchesin ha svelato la composizione della giunta che guiderà Torre per i prossimi cinque anni. Ecco i referati:

Carlotta De Mauri: vicesindaco, assessore all’Istruzione, Cultura e Pari Opportunità;

Denise Ceron: assessore al Bilancio e al Reperimento di Finanziamenti Pubblici, alla Digitalizzazione e Promozione delle Attività Economiche;

Riccardo Moro: assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici, Territorio ed Edilizia;

Angelo Parrotta (esterno): assessore agli Affari e alla Comunicazione Istituzionale e ai Tributi.

Il sindaco Marchesin manterrà Personale, Polizia Locale, Manifestazioni e Associazionismo. Inoltre si avvarrà del supporto di quattro consiglieri delegati: Aniello Mannino Garofalo alla Sicurezza del Territorio, Francesco Di Lauro alla Cura e al Sostegno delle persone anziane e all’Inclusione sociale, Paride Tonasso alle Attività sportive, Stefano Ostan all’Ambiente e Gestione dei rifiuti.

«Oltre alla giunta, ho ritenuto di nominare anche dei consiglieri delegati, con specifiche caratteristiche e competenze. Ad esempio la sicurezza a Mannino, che è un ex carabiniere e saprà perfettamente come gestire quel tipo di esperienze», ha spiegato Marchesin, «Saranno dei miei referenti e insieme a loro voglio radicarmi perfettamente in tutti i settori dell’Amministrazione e della cittadinanza, senza trascurare alcun aspetto. Nella composizione della giunta, ci sono due persone più giovani e due più mature, oltre a me, come scelta strategica. L’assessore esterno Parrotta è un avvocato, ha lavorato all’ufficio tributi e insegnato diritto tutta la vita. Sarà il referente giuridico dell’Amministrazione. De Mauri si occuperà di scuole con i suoi 40 anni di insegnamento alle spalle. Le due persone più giovani sono Ceron e Moro. Perché questa scelta? Perché è inutile parlare di giovani, se poi non gli si dà la possibilità di mettersi in gioco e di dimostrare cosa valgono. Se vogliamo creare una nuova classe dirigente, dobbiamo dare la possibilità a questi giovani di crescere».