Controlli straordinari dopo gli episodi del weekend, oltre 500 persone identificate
8 Giugno 2026Proseguono a Jesolo le attività straordinarie di controllo del territorio predisposte dalle forze dell’ordine in seguito agli episodi che nelle ultime settimane hanno interessato la località balneare. La risposta coordinata di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale si è tradotta in una serie di servizi mirati che hanno interessato sia le aree di arrivo dei giovani visitatori sia le zone della movida e del litorale.
I controlli sono stati effettuati nelle ore diurne presso il terminal dei bus di Atvo in via Equilio, con l’obiettivo di monitorare i gruppi in arrivo, e nelle ore serali e notturne nei principali punti di aggregazione della città. A supporto degli agenti del Commissariato di Jesolo e dei militari dell’Arma sono intervenute anche le unità specializzate del Reparto Mobile della Polizia di Stato, impegnate soprattutto nell’area di piazza Mazzini e lungo l’arenile.
Nel corso delle operazioni sono state controllate oltre 500 persone. Un’attività che, oltre all’aspetto repressivo, punta a rafforzare la prevenzione e a monitorare i flussi di giovani provenienti da diverse località.
Tra i provvedimenti adottati spiccano tre misure di prevenzione personali emesse dal Questore di Venezia nei confronti di altrettanti minorenni ritenuti coinvolti in una rissa avvenuta lo scorso fine settimana sul litorale jesolano. L’episodio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe coinvolto circa venticinque ragazzi e si sarebbe verificato su uno dei pontili della spiaggia. Grazie alle segnalazioni dei presenti, alle testimonianze raccolte e all’analisi di alcuni filmati, le forze dell’ordine sono riuscite a individuare diversi partecipanti.
Per tre giovani, ritenuti socialmente pericolosi a seguito delle verifiche svolte dalla Divisione Anticrimine della Questura, è stato disposto il DACUR, il provvedimento che vieta l’accesso e lo stazionamento nelle vicinanze di specifici esercizi pubblici e luoghi di aggregazione. La misura avrà durata di un anno e interesserà l’area del lungomare dove si sono verificati i fatti.