Territorio

Impresa, caldo estivo e sicurezza sul lavoro, la Regione Veneto rinnova le misure di tutela

29 Maggio 2026

Con l’arrivo delle alte temperature estive torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza per chi lavora all’aperto. La Regione Veneto ha approvato la nuova ordinanza dedicata alla gestione del rischio legato al caldo e alla radiazione solare nei luoghi di lavoro, introducendo misure rivolte soprattutto ai settori maggiormente esposti come edilizia, agricoltura e florovivaismo.

La delibera regionale 376, recepisce le linee guida nazionali approvate dalla Conferenza delle Regioni e rinnova il Protocollo d’Intesa per la prevenzione dello stress termico durante i mesi più caldi dell’anno.

Il documento si presenta sostanzialmente in continuità con quello già adottato la scorsa estate, ma punta a rafforzare prevenzione, sicurezza e organizzazione del lavoro.

Tra le misure previste figura la possibilità di ridefinire gli orari di lavoro attraverso turni più flessibili e modifiche alle attività nelle ore considerate più critiche. Il protocollo raccomanda inoltre pause frequenti in aree ombreggiate o climatizzate, insieme alla costante disponibilità di acqua e a una particolare attenzione all’idratazione dei lavoratori.

Nei giorni caratterizzati da temperature particolarmente elevate viene inoltre previsto il divieto di lavoro all’aperto nelle fasce orarie più calde, indicativamente tra le 12.30 e le 16 nei mesi di luglio e agosto, qualora non siano adottate adeguate misure di protezione. Il piano introduce anche un monitoraggio sanitario specifico per lavoratori anziani e categorie fragili, con il coinvolgimento delle aziende ULSS.

Il protocollo si inserisce nel quadro nazionale definito dal Ministero del Lavoro con il documento sulle misure di contenimento dei rischi climatici negli ambienti di lavoro approvato nel luglio 2025. Secondo Confartigianato Edilizia Veneto uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento è la scelta della Regione di affrontare il problema in anticipo, favorendo una programmazione condivisa con le imprese ed evitando interventi emergenziali dell’ultimo momento.