San Donà, vandali al parco Agorà, il Comune passa alle vie legali per ottenere i risarcimenti
18 Aprile 2026L’amministrazione comunale di San Donà di Piave ha deciso di avviare un’azione civile per ottenere il risarcimento dei danni causati dagli atti vandalici che nei mesi scorsi hanno colpito l’area del parco Agorà. A finire nel mirino sono i genitori di due minorenni individuati come responsabili degli imbrattamenti comparsi lo scorso luglio tra il centro culturale Leonardo da Vinci e la sala mostre Battistella.
Il sindaco Alberto Teso ha spiegato che «l’iniziativa legale arriva al termine di un percorso già avviato con le sanzioni amministrative. I due giovani sono stati identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e al lavoro della Polizia Locale. Le famiglie avevano già ricevuto le multe previste dalla normativa, ma ora l’ente intende recuperare integralmente le spese sostenute per il ripristino delle strutture pubbliche danneggiate, facendo valere la responsabilità civile dei genitori prevista dalla legge».
Parallelamente, il Comune ha deciso di agire anche in un altro episodio recente che ha coinvolto un minorenne. Il ragazzo, allora diciassettenne, aveva aggredito due agenti della Polizia Locale durante un controllo, dopo essere stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti. La reazione violenta aveva provocato lesioni ai due operatori.
Non potendo intervenire nel procedimento penale minorile come parte civile, l’amministrazione ha atteso il compimento della maggiore età da parte del giovane. Ora verrà citato davanti all’autorità giudiziaria ordinaria per rispondere dei danni causati.
Secondo il sindaco Teso si tratta di «un segnale chiaro rivolto ai giovani e alle famiglie. Anche quando l’azione penale incontra limiti, resta la responsabilità civile. L’obiettivo è far comprendere che i comportamenti illeciti hanno conseguenze concrete e che, in assenza di altre sanzioni efficaci, il peso economico può diventare uno strumento deterrente altrettanto incisivo».