Cronaca

Calcio, San Donà 1922 in lutto per la scomparsa di Paolo Franceschetto

30 Giugno 2022

In tanti allo stadio Zanutto ricordano Paolo Franceschetto con il megafono per incitare la squadra biancoceleste, uno dei tratti indelebili nella vittoria del campionato di Eccellenza nella stagione 2017-18, o nello spogliatoio per caricare la squadra ogni volta che serviva.

Perché lui era così: generoso, sempre disponibile con tutti, e metteva il cuore nella sua grande passione calcistica.

Martedì notte e mancato, a 65 anni, il factotum del Sandonà 1922. Un male incurabile lo ha strappato all’affetto dei suoi cari, la moglie Donatella e il figlio Alessio, e alla grande famiglia del calcio sandonatese, di cui si era occupato per circa 11 anni.

Originario di Eraclea, aveva lavorato come cameriere per tanti anni al ristorante “Al Mago”, poi si era trasferito nella frazione di Passarella, dove era molto conosciuto ed apprezzato per le qualità umane. Tifoso dell’Inter aveva mantenuto i rapporti con i tifosi nerazzurri di Eraclea, dove era solito seguire le partire al bar “Prima linea”. Una passione così grande che lo aveva portato ad occuparsi del calcio locale, nel campo di Passarella e poi a San Donà, quando il presidente Ivan Siciliotto, oggi molto triste, aveva deciso il trasferimento allo stadio Zanutto.

“Paolino era un vero e proprio tuttofare – scrive il Sandonà 1922 in una nota – per i ragazzi era una persona speciale che svolgeva il lavoro dietro le quinte quello che in pochi vedono, quello che nessuno ha voglia di fare, quello che non è attraente o entusiasmante, ma quello che è fondamentale per costruire soddisfazioni e raggiungere i successi. Tutti i calciatori passati in questi anni per San Donà hanno potuto apprezzare le sue doti umane e ognuno di loro gli ha voluto bene per la sua capacità di mettersi sempre a completa disposizione di tutti, in qualsiasi momento e situazione. Noi del Sandonà 1922 vogliamo ricordarlo così, con tutta la grinta, la passione e l’energia che metteva nel suo lavoro quotidiano e soprattutto dopo ogni vittoria, sapendo che nella prossima stagione, da lassù, continuerà a fare il tifo “a tutta birra” per i suoi ragazzi”.

Oggi, giovedì 30 alle 19.30 sarà recitato un rosario nella chiesa di Passarella dove venerdì 1 luglio alle 16 sarà celebrato l’ultimo saluto.