Eraclea, settant’anni dal ritorno del corpo di San Magno, comunità in festa a Eraclea
1 Aprile 2026Un legame profondo che unisce fede, storia e identità cittadina. Si può sintetizzare così il rapporto tra Eraclea e San Magno, celebre figura religiosa che fu guida – un tempo – per gli opitergini in fuga dai barbari e per gli stessi eracleensi, che lo accolsero nelle isola della laguna quasi 1400 anni fa. Ne seguì un lungo percorso di fede sul territorio veneziano.
Esattamente 70 anni fa il corpo del Santo tornò a Eraclea, dove attualmente riposa. Mercoledì 22 aprile, per festeggiare la ricorrenza, è in programma alle 20.30 una Messa presso la chiesa di Santa Maria Concetta, a cui parteciperà il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia per un inquadramento teologico e pastorale. La serata sarà moderata da Giuseppe Paro, con gli interventi di analisi storica a cura di Stefano Cattelan e di Andrea Babbo, che spiegherà il significato della figura di San Magno in relazione ai tempi odierni. L’accompagnamento musicale sarà a opera di Igor Bonadio. Al termine della serata seguirà un momento conviviale con la presentazione del “Pan de San Magno”.
Il Santo, che fu Vescovo di Oderzo e di Eraclea, ebbe un’importanza fondamentale per l’opera di evangelizzazione e di sviluppo del territorio lagunare alla fine del VI secolo. Nacque ad Altino verso il 580 e morì attorno al 670 a circa 90 anni. Nell’antica isola di Eraclea stabilì la sua sede episcopale su autorizzazione di papa Severino e del patriarca di Grado. Le sue spoglie inizialmente furono deposte nella cattedrale di Eraclea, che lui aveva contribuito a costruire. Poi, attorno al 1200, i resti furono trasferiti a Venezia. Dopo sette secoli e mezzo, da San Geremia, nel 1956 furono traslate nella chiesa di Eraclea.