Territorio

Concordia Sagittaria, agricoltura in difficoltà, il Comune: “C’è grande preoccupazione per il futuro del settore e per la tenuta delle aziende locali”

8 Aprile 2026

Costi di produzione elevati, prezzo del gasolio in aumento e difficoltà nella vendita. Sono alcune delle problematiche maggiormente sentite dagli agricoltori di tutta la regione, che al giorno d’oggi si trovano a operare in un contesto sempre più incerto. Problematiche percepite anche a Concordia Sagittaria, dove l’assessore all’Ambiente Simone Ferron ha raccolto il grido d’allarme delle imprese in un territorio particolarmente vocato alle colture.

«Il settore agricolo – spiega Simone Ferron – sta attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni. I nostri agricoltori si trovano stretti in una morsa economica sempre più soffocante: da un lato l’impennata dei costi di produzione, dall’altro il calo dei prezzi di vendita dei prodotti. Negli ultimi anni il prezzo del gasolio agricolo è raddoppiato, incidendo pesantemente su tutte le operazioni nei campi, dalla semina alla raccolta. A questo si aggiunge l’aumento vertiginoso dei fertilizzanti, diventati sempre più costosi a causa delle tensioni internazionali e delle difficoltà nelle catene di approvvigionamento. Nonostante questi rincari, il mercato non riconosce agli agricoltori un adeguato valore per il loro lavoro: il prezzo dei cereali è infatti in diminuzione, rendendo sempre più difficile coprire i costi e garantire la sostenibilità delle aziende agricole».

L’auspicio è che vengano messe in atto, quanto prime, misure che vengano incontro alle imprese.

«La situazione – conclude l’Assessore all’Ambiente Simone Ferron – è estremamente delicata e coinvolge da vicino anche gli agricoltori concordiesi, che stanno subendo in maniera pesante l’aumento dei costi e il calo dei ricavi. C’è grande preoccupazione per il futuro del settore e per la tenuta delle aziende locali, che rappresentano un presidio fondamentale per il territorio. È necessario intervenire con misure concrete e tempestive per sostenere chi lavora ogni giorno nei campi e per tutelare un comparto strategico per l’economia e la sicurezza alimentare del nostro Paese».