Caorle, “Spiagge e fondali Puliti 2026”
10 Aprile 2026Ci sono anche le località di Porto Santa Margherita e Vallevecchia tra gli appuntamenti organizzati da Legambiente nell’ambito di “Spiagge e Fondali Puliti 2026”, iniziativa che punta l’attenzione sui mozziconi di sigaretta lungo le coste e sulle rive dei fiumi italiani. Una presenza ormai costante e che, insieme agli altri rifiuti abbandonati, costituisce una minaccia per mare, lidi e biodiversità. La conferma arriva dai nuovi dati dell’indagine Beach Litter che Legambiente diffonde in vista della giornata nazionale del mare (11 aprile) e del grande week-end di mobilitazione di “Spiagge e Fondali Puliti 2026”, storica campagna ambientalista di raccolta rifiuti lungo le coste italiane.
In 12 anni di monitoraggi, dal 2014 al 2026, sono ben 50.053 i mozziconi di sigaretta raccolti e catalogati da Legambiente in 653 transetti. Parliamo di una media di 77 “cicche” ogni 100 metri lineari di spiaggia. Dati che valgono ai mozziconi il secondo posto in classifica tra i materiali più trovati sui lidi, dopo i frammenti in plastica che si piazzano al primo posto, sono 61.785 quelli raccolti. Numeri che trovano riscontro anche lungo le coste del Veneto, dove lidi molto frequentati, come quelli di Jesolo, Caorle, Bibione e Sottomarina di Chioggia, sono particolarmente esposti alla pressione turistica e all’abbandono di rifiuti.
Tra i cosiddetti “rifiuti da fumo”, i mozziconi rappresentano la quota più rilevante (87%) e occupano il secondo posto tra i materiali più rinvenuti, subito dopo i frammenti di plastica.
Tre le attività di raccolta rifiuti sulle spiagge del Veneziano le tappe a Caorle saranno quelle del 15 aprile a Porto Santa Margherita ed il 29 aprile a Vallevecchia.
«Il problema della dispersione dei rifiuti in mare e in spiaggia – commenta Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – resta un’emergenza silenziosa da affrontare al più presto tanto in Veneto e in Italia, quanto in tutto il resto del mondo. Per contrastare il marine e il beach litter è fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di informazione e sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra, in spiaggia o a mare. Oggi l’impegno dei Comuni costieri ad esempio nell’emanare ordinanze antifumo sul lungomare e sulla battigia, è solo su base volontaria e alcuni Comuni o alcuni singoli concessionari di arenili hanno già messo in campo azioni che lasciano ben sperare per il mare, l’ambiente e la salute dei cittadini».