Territorio

San Donà, Giorgio Puppin alla guida di Cia Veneto: “Agricoltura al centro dell’agenda politica”

31 Marzo 2026

Il sandonatese, imprenditore vitivinicolo, Giorgio Puppin è il nuovo presidente di Cia Veneto. L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi durante l’assemblea regionale riunita a Padova, all’Hotel Crowne Plaza. Puppin succede a Gianmichele Passarini, che conclude un mandato durato otto anni.

Il nuovo presidente apre il suo incarico con un allarme immediato legato all’aumento del costo del gasolio agricolo. «In Veneto il prezzo è salito fino al 50% nell’ultimo mese, passando da 0,75 euro al litro di febbraio agli attuali 1,20 euro – ha introdotto nel suo primo intervento da presidente –. Un incremento attribuito agli effetti della nuova Guerra del Golfo. Una tempesta perfetta che arriva proprio all’inizio delle semine, mettendo a rischio l’attività di centinaia di aziende nelle prossime settimane».

Il comparto agricolo regionale conta oltre 60mila imprese e genera un valore superiore agli 8 miliardi di euro l’anno. Un sistema già messo sotto pressione dai cambiamenti climatici, che rendono difficile ogni programmazione, e da redditi spesso insufficienti per gli operatori.

Negli ultimi mesi si sono aggiunti segnali di forte criticità. La sospensione dello storico zuccherificio di Pontelongo certifica il crollo della coltivazione di barbabietola da zucchero, diminuita del 92% in venticinque anni. Nella Sacca di Scardovari, dal 2023, circa 600 allevatori di vongole hanno cessato l’attività a causa della diffusione del granchio blu. Restano inoltre aperte le emergenze legate alla fauna selvatica, alla cimice asiatica e al prezzo del latte, in calo dall’ottobre 2025 con migliaia di allevatori costretti a lavorare in perdita.

Puppin chiede un cambio di passo deciso. «L’obiettivo è evitare che il settore primario diventi marginale, riportando l’agricoltura al centro delle politiche con interventi concreti e misure di rilancio efficaci».