Meolo, 300 bambini a lezione “di legalità” in mensa
28 Marzo 2026Educare alla legalità partendo dai più piccoli. Vivenda, azienda del Consorzio La Cascina che gestisce la refezione scolastica del Comune di Meolo, ha realizzato il libricino “Pomodorino: una storia per coltivare la libertà”, destinato a circa 300 bambini delle scuole primarie ed infanzia del Comune.
In occasione della XXXI Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata dall’Associazione Libera, l’azienda ha inoltre proposto nelle mense scolastiche un menù speciale realizzato con prodotti di Libera Terra, provenienti dalle terre confiscate alle mafie.
Il racconto di “Pomodorino”, tratto dalla storia scritta da Maurizio Piccinini in collaborazione con Libera Modena, accompagna i bambini in un viaggio simbolico mostrando come anche da contesti difficili possano nascere cambiamento, cooperazione e rispetto delle regole. All’interno del libricino, oltre alla storia, sono presenti anche illustrazioni del protagonista da colorare e ritagliare, pensate per coinvolgere attivamente i bambini e rendere ancora più efficace il messaggio educativo.
“Un’iniziativa lodevole che unisce alimentazione consapevole ed educazione alla legalità. Abbiamo partecipato al pranzo speciale nelle nostre mense scolastiche per condividere con gli studenti il messaggio di ‘Pomodorino’ e dei prodotti Libera Terra, simbolo di speranza e giustizia sociale”, dichiarano il sindaco Daniele Pavan e l’assessore all’Istruzione, Alice Benetton.
Attraverso la distribuzione del libricino e la proposta del menù tematico, Vivenda intende promuovere un momento educativo concreto, capace di unire alimentazione consapevole e cultura della legalità, sensibilizzando le nuove generazioni sul significato delle terre liberate dalle mafie e sull’importanza di un’economia etica.
“Crediamo che l’educazione alla legalità debba iniziare fin da piccoli, con strumenti semplici ma efficaci – come una storia o un pasto condiviso – in grado di lasciare un segno”, conclude Stefano Montanaro, responsabile ufficio qualità di Vivenda.