Territorio

Meolo, a Emilia Marinelli Valori il riconoscimento di “Giusta tra le Nazioni”

20 Febbraio 2026

La sala della Promoteca, in Campidoglio a Roma, ha ospitato la cerimonia di conferimento del riconoscimento di “Giusta tra le Nazioni” alla memoria di Emilia Marinelli Valori. Originaria di Sansepolcro, Emilia Marinelli Valori si trasferì nel 1938 a Meolo con il marito. Ed è qui che si rese protagonista di un gesto di grande valore morale, salvando decine di ebrei dalle persecuzioni nazifasciste, nascondendoli nel magazzino di tabacchi che gestiva in via Diaz.

Emilia Marinelli Valori è mancata nel 1988. In questi anni, alla sua memoria, le sono stati attribuiti già diversi riconoscimenti. Adesso le è stato riconosciuto il titolo di Giusta fra le Nazioni. Il titolo, conferito dalla commissione Yad Vashem, rappresenta il più alto riconoscimento attribuito dallo Stato di Israele a chi, mettendo a rischio la propria vita, salvò ebrei dalla deportazione e dalla morte.

Alla cerimonia hanno partecipato diverse autorità, tra cui il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il prefetto Bruno Frattasi e la neopresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Livia Ottolenghi. La cerimonia ha visto la consegna della medaglia e il diploma al figlio Giancarlo Elia Valori.

L’ambasciatore a Roma di Israele Jonathan Peled, ha parlato di un «tributo alla forza morale di chi, nel buio della Shoah, scelse il coraggio e la vita».

La comunità meolese era rappresentata dal sindaco Daniele Pavan, che così ha commentato: «Emilia Marinelli Valori scelse di salvare molte vite mettendo a rischio la propria, compiendo un gesto di straordinario coraggio e umanità. Per la nostra comunità è motivo di profondo orgoglio che questo raro e prestigioso titolo sia stato attribuito a una donna di Meolo. La sua storia rappresenta un esempio autentico di altruismo, responsabilità e coraggio. Il suo nome è inciso per sempre sul Muro d’Onore a Gerusalemme e, accanto a esso, è come se vi fosse anche quello di Meolo, la terra in cui visse e compì il suo straordinario gesto di coraggio e umanità».