Territorio

Portogruaro, al Luzzatto parte il nuovo corso “4+2” per la logistica

21 Gennaio 2026

Si amplia l’offerta formativa del territorio con un percorso innovativo che unisce scuola e formazione post-diploma. A partire dall’anno scolastico 2026/27 l’ISIS “Gino Luzzatto” attiverà il nuovo corso quadriennale di istruzione professionale per l’indirizzo Servizi commerciali, integrato con il successivo biennio dell’ITS Marco Polo di Venezia, finalizzato alla qualificazione di “Logistics Manager”. Le iscrizioni sono aperte fino al 14 febbraio.

Il modello “4+2”, unico nel Portogruarese, punta a offrire agli studenti una formazione solida e integrata, capace di connettere l’attività scolastica con il mondo delle imprese e delle professioni, favorendo scelte consapevoli dopo il diploma. Il progetto nasce dalla collaborazione con Apindustria Servizi, Confapi Venezia e l’ITS Marco Polo, già presente al Luzzatto dall’anno scolastico 2025/26, e inserito nell’Accademia Logistica & Mare di Venezia.

Il nuovo curricolo, recentemente approvato dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto, prevede 5.280 ore complessive nel quadriennio, mantenendo le 32 ore settimanali e potenziando le attività di filiera, il diritto ed economia e la lingua inglese. Particolare attenzione è rivolta all’internazionalizzazione, alle competenze digitali e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, oltre alle competenze tecnico-professionali richieste dal mercato del lavoro.

La didattica sarà fortemente laboratoriale e flessibile, con stage, visite aziendali, percorsi di scuola-lavoro e impresa simulata. «La rete già attiva con imprese e professionisti rappresenta un vantaggio competitivo strategico», sottolinea Marco Dall’Acqua, presidente Confapi Venezia – Mandamento di Portogruaro. Per il direttore dell’ITS Marco Polo, Marco Della Puppa, il “4+2” è «un modello concreto per rispondere alle esigenze delle imprese e dei mercati internazionali».

Soddisfazione anche dalla dirigente scolastica Claudia Antonini, che evidenzia il ruolo dell’istituto nel contrasto alla dispersione scolastica e nell’innovazione didattica, resa possibile anche grazie ai fondi PNRR, utilizzati per rinnovare laboratori, aule e arredi flessibili. Un investimento che guarda al futuro degli studenti e alla competitività del territorio.