Noventa, il sindaco Marian interviene sul futuro della Città Metropolitana e le fughe in Friuli: “C’è una terza via”
27 Gennaio 2026Il sindaco di Noventa, Claudio Marian, prende posizione sul dibattito sul futuro del Veneto orientale. Lo fa con una lettera aperta: «Si è riaperto un dibattito sul ruolo della Città Metropolitana e sugli assetti istituzionali chiamati a governare territori. Si è strutturato un confronto legittimo con due posizioni contrapposte, ma ritengo esista una terza via», spiega.
Marian premette che è necessario riconoscere l’impegno della Città Metropolitana, nonostante il quadro normativo non chiaro. «Nel corso degli ultimi anni, l’attenzione e la collaborazione nei confronti dei Comuni del territorio non sono venute meno», ricorda il sindaco.
«Sarebbe però un errore liquidare il disagio espresso da territori di confine o anche solo più periferici rispetto al centro metropolitano», prosegue Marian, «Tuttavia, la risposta non può essere né la contrapposizione tra istituzioni né la ricerca di scorciatoie o soluzioni tampone. La terza via è tanto evidente quanto necessaria: costruire una visione capace di tenere insieme Venezia e i suoi territori con tutte le specificità locali del caso», aggiunge il sindaco, «Questo significa investire su strumenti pratici e moderni di programmazione condivisa, che consentano ai Comuni di partecipare davvero alle scelte strategiche e di trasformare le criticità in progetti di sviluppo reali. Discussioni che si devono spingere oltre i grandi piani territoriali: politiche lungimiranti sulla mobilità, sulle infrastrutture e sui servizi, che per il Veneto Orientale non possono limitarsi ad un esercizio teorico, ma devono essere una pratica messa a terra».
«Servono certamente riforme serie del quadro normativo nazionale», conclude, «Senza altrettanto dubbio però si deve affermare che Venezia, il suo territorio metropolitano e i ventidue paesi del Veneto Orientale fanno parte della stessa storia, della nostra identità culturale e amministrativa. È lavorando insieme, ottimizzando risorse e costruendo visioni territoriali unitarie, che possiamo rafforzare il peso dei territori e dare risposte concrete ai cittadini».