Noventa, grazie al concerto “Sanremo e non Solo Gold” acquistati due rilevatori di vene per l’Usl 4
24 Gennaio 2026Si è svolta, in municipio a Noventa, la cerimonia di consegna del ricavato del concerto di beneficenza, “Sanremo e non Solo Gold”, che si è tenuto il 6 dicembre al palasport Fontebasso. Sono stati raccolti 11 mila euro, che serviranno ad acquistare due rilevatori di vene per il reparto di Medicina dell’ospedale di San Donà. Il progetto è stato ideato da Mauro Costantin e Ivan Lucchetta e promosso dalla locale sezione Avis, in collaborazione con il Comune e il sostegno di diversi sponsor.
A tutti è andato il ringraziamento di Emanuela Polato, presidente dell’Avis di Noventa: «Quello che facciamo, che vada al reparto di Medicina o altrove, è un ritorno anche per noi come pazienti, che usufruiamo di queste strutture. Il nostro obiettivo è portare avanti quest’iniziativa. Un prossimo obiettivo potrebbe essere sostenere la chirurgia senologica». Pre-sente alla consegna anche l’Avis di San Donà.
«Quando siamo partiti alcuni anni fa con questo progetto, mai avrei pensato che saremmo arrivati a questi risultati», ha detto Costantin, «Abbiamo riempito il palazzetto e ricevuto tanti attestati di gradimento, il che ci rende felici. Ci saremo anche il prossimo anno».
Il sindaco Claudio Marian ha sottolineato che la somma donata è il risultato della condivisione del lavoro e dell’impegno di chi ha avuto l’idea del progetto e chi lo ha messo in campo.
A ricevere la donazione del maxi assegno sono stati il direttore generale dell’Usl 4 Mauro Filippi, insieme alla direttrice degli ospedali dell’azienda sanitaria Alessandra Cappelletto e ad Arianna Piccoli, dottoressa dell’équipe di Medicina dell’ospedale di San Donà, che ha illustrato il funzionamento delle due apparecchiature. Consentiranno di individuare subito l’accesso venoso in pazienti, soprattutto anziani, in cui le vene spesso non sono visibili a occhio nudo, riducendo i tentativi e rendendo le procedure più rapide e delicate. Filippi, oltre a ringraziare tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa, ha ricordato l’impegno del personale della Medicina, uno dei reparti più esposti al carico di lavoro.