Territorio

Jesolo, Lotta all’erosione del litorale est

27 Dicembre 2025

La giunta comunale ha dato il via libera al Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) per la difesa dall’erosione del tratto est della spiaggia, segnando un passaggio decisivo nella strategia di tutela del litorale. Il piano, presentato lo scorso giugno, è stato elaborato dai progettisti incaricati, gli ingegneri Andrea De Götzen e Massimo Tondello, e illustrato pubblicamente il 18 giugno durante un incontro con i concessionari dell’arenile.

Tra le diverse ipotesi analizzate, l’amministrazione ha individuato come più idonea una soluzione mista e sostenibile, che combina la realizzazione di opere fisse frangiflutti, la sistemazione del pennello alla foce del Piave e un’importante attività di ripascimento. Un pacchetto di interventi che, secondo le stime progettuali, comporta un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro.

Sul piano finanziario, il Comune ha già messo a disposizione 24 milioni di euro, risorse provenienti dalla quota versata dai nuovi concessionari dei vari tratti di arenile. Qualora le disponibilità risultassero inferiori al fabbisogno complessivo, i successivi livelli di progettazione definiranno stralci funzionali per consentire comunque l’avanzamento e il completamento delle opere.

L’approvazione del DOCFAP rappresenta il passaggio propedeutico all’avvio della fase di sviluppo progettuale vera e propria. «Segna un momento fondamentale nella strategia di contrasto all’erosione del litorale est – sottolinea il sindaco Christofer De Zotti – un tema cruciale per la tutela ambientale e lo sviluppo del territorio. Abbiamo scelto una soluzione equilibrata, frutto di un solido percorso tecnico e di un confronto pubblico partecipato».

Un investimento rilevante, conclude il primo cittadino, pensato per garantire la salvaguardia della spiaggia e la sicurezza del patrimonio costiero: «Era un impegno strategico del nostro programma di mandato e lo stiamo portando avanti con visione e determinazione, per consegnare alla città una risposta concreta a un problema che dura da decenni».

(Immagine d’archivio)