Territorio

Torre di Mosto, Al Panificio Cella il marchio regionale “Forno di Qualità”

27 Settembre 2025

Da 75 anni con le mani in pasta, per portare sulle tavole del territorio Torresano, e non solo, pane di qualità.

Allo storico panificio artigianale, la Regione Veneto ha così recentemente concesso l’uso del marchio “Forno di Qualità”, la massima certificazione istituzionale che attesta altissimi requisiti nella lavorazione e degli ingredienti usati per la produzione di prodotti da forno come pane o altri lievitati.

Una certificazione che viene assegnata molto di rado. Dalla sua istituzione, nel 2013, ad oggi, l’apposita commissione regionale ha riconosciuto questo titolo specifico a solo 18 laboratori sparsi in tutto il Veneto, a cui ora si aggiunge quello di Alessandro Cella, titolare del forno e presidente della Federazione Alimentazione della Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia.

“Questa certificazione arriva in un anno particolare; l’attività aperta da mio nonno nel 1950 e tramandata di padre in figlio con passione, è alla terza generazione e compie a novembre i 75 anni di vita – spiega Cella –. Il protocollo da seguire per ottenere questa attestazione è complesso, molto dettagliato e fiscalissimo. La produzione dei lievitati da forno non deve prevedere l’uso di additivi chimici di sintesi, le farine devono essere ogm free, tutti gli ingredienti di alta qualità e la lievitazione deve essere gestita solo con procedimenti naturali”.

Ma non solo. La filiera produttiva deve essere continua e non prevede l’uso di impasti e miscele preconfezionate o decongelate, anche se autoprodotte con ingredienti nobili. Praticamente da quando si inizia a mescolare farine di qualità, lievito, acqua e via dicendo, l’impasto viene sempre lavorato ininterrottamente, fino alla sua destinazione finale, la cottura in forno.

“È praticamente il pane fresco fatto come una volta, cosa sempre più difficile ed antieconomica da fare oggi, soprattutto vista l’invasione di precotti congelati a basso costo e bassa qualità, che arrivano dai paesi dell’Est”.