San Donà, ciclabile “Dal Treno al Mare”, aggiornato il progetto esecutivo
4 Settembre 2025Un nuovo passo avanti per il progetto “Dal Treno al Mare”, l’itinerario naturalistico e cicloturistico che collegherà la stazione ferroviaria di San Donà di Piave con Eraclea Mare. Il 2 settembre 2025 è stata infatti approvata la versione aggiornata del progetto esecutivo, dopo che lo scorso aprile Avepa aveva riconosciuto la domanda di sostegno come ammissibile e finanziabile, garantendo un contributo di 400.800 euro al Comune di San Donà, capofila dell’iniziativa. L’opera, dal valore complessivo di oltre 1 milione di euro, sarà cofinanziata dal Comune di Eraclea con una quota pari al 49%.
Il tracciato, lungo circa 26 chilometri, nasce nel 2012 da una convenzione tra i Comuni di San Donà ed Eraclea, il Consorzio B.I.M. e il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, con l’obiettivo di riutilizzare il sedime degli ex canali irrigui Canaletta Piave e Tombolino, oggi tombati, trasformandoli in una dorsale ciclabile capace di connettere centri urbani e frazioni.
L’itinerario si snoderà lungo piste ciclabili già esistenti, strade a basso traffico e un nuovo tratto di oltre 6,7 km nel territorio agricolo, valorizzando ambienti di pregio come l’alveo del Piave, il paesaggio della Bonifica, la Laguna del Mort, nonché luoghi simbolo della memoria storica e culturale: dal Museo della Bonifica all’idrovora di Torre di Fine fino ai manufatti del Consorzio per la regimazione delle acque.
Il fondo stradale sarà realizzato con una pavimentazione ecologica a basso impatto, in “slurry” triplo strato, una soluzione elastica e resistente che garantisce l’integrazione con il paesaggio circostante. Lungo il tracciato sono previsti interventi di segnaletica direzionale e informativa, per orientare i cicloturisti e valorizzare le emergenze storiche e naturalistiche presenti.
L’opera rientra nella Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) e risponde all’obiettivo europeo di promuovere una mobilità multimodale a zero emissioni. Un’infrastruttura pensata non solo per favorire spostamenti sostenibili, ma anche per rafforzare l’attrattività turistica del Basso Piave, offrendo nuove opportunità di crescita e sviluppo economico al territorio e ai suoi residenti.