Cronaca

Caorle, la Guardia di Finanza sequestra capi di abbigliamento contraffatti per oltre 12mila euro

26 Agosto 2025

Un’operazione della Guardia di Finanza di Treviso ha portato al sequestro di 244 articoli di abbigliamento e accessori contraffatti messi in vendita in un negozio di Caorle.

“I capi, riproduzioni di noti brand internazionali – riportano le Fiamme Gialle – come Nike, Adidas, Puma, Air Jordan, Palm Angels, Ducati Corse e DSquared2, erano realizzati con tale cura nei dettagli da risultare quasi indistinguibili dagli originali e venivano proposti agli stessi prezzi di mercato, garantendo all’attività un ingiusto vantaggio concorrenziale”.

L’operazione è scattata a seguito di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Treviso, dopo che i finanzieri avevano già intercettato, durante controlli di routine, 59 capi privi di contrassegni di autenticità destinati allo stesso esercizio commerciale. Il titolare del negozio è stato segnalato alla Procura con l’accusa di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, reato previsto dall’articolo 474 del codice penale.

Secondo gli investigatori, l’attenzione alla riproduzione dei dettagli rappresenta oggi una strategia sofisticata per ingannare anche i consumatori più esperti, rendendo i falsi difficilmente distinguibili senza un’analisi accurata da parte di specialisti.

La Guardia di Finanza, in collaborazione con la magistratura, fa sapere che proseguirà le indagini per risalire alla filiera produttiva e distributiva dei capi sequestrati, con l’obiettivo di tutelare le imprese rispettose delle regole dalla concorrenza sleale e difendere l’eccellenza del Made in Italy. I militari ricordano inoltre che la diffusione di merce contraffatta non provoca solo danni economici, ma rappresenta anche un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei cittadini, minando la trasparenza del mercato.

La Procura, che ha autorizzato la diffusione della notizia, sottolinea come il titolare dell’attività sia da ritenersi innocente fino a eventuale condanna definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.