San Donà, Lafert prova a ripartire: stop alla CIGO e 25 assunzioni
5 Giugno 2025Dopo mesi di rallentamenti, Lafert S.p.A. torna a pieno regime nel sito produttivo di San Donà di Piave. L’azienda, leader nella produzione di motori elettrici, annuncia la sospensione della Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) e l’avvio di 25 nuove assunzioni, segnale di una ripresa spinta da un aumento dei volumi e dal trasferimento di parte della produzione da Fusignano (RA).
Nel dettaglio, entrano in forza 10 tecnici specializzati e 15 operatori per la linea produttiva. A supporto delle attività, anche 25 lavoratori provenienti temporaneamente dallo stabilimento di Noventa di Piave, dove la CIGO prosegue ma in forma ridotta.
“Siamo fiduciosi: San Donà mostra segnali incoraggianti, stiamo rafforzando l’organico in aree strategiche come pianificazione, acquisti e vendite”, spiega Cesare Savini, amministratore delegato di Lafert. “A Noventa restano criticità legate al comparto dell’automazione e all’export dei magneti dalla Cina, ma l’uso della CIGO si sta gradualmente riducendo”.
Nonostante le difficoltà del 2024, l’azienda ha raggiunto importanti obiettivi su qualità e sicurezza, tanto da confermare – in accordo con i sindacati – un premio di risultato medio di 525 euro per i dipendenti dei due stabilimenti.
Lafert continua anche a investire sul territorio: partecipazioni attive a Career Day universitari, visite aziendali per studenti delle scuole locali e il sostegno alla gara nazionale di meccatronica organizzata dall’IIS Scarpa Mattei di San Stino di Livenza dimostrano l’attenzione alla formazione e al reclutamento dei giovani talenti.
“Un impegno concreto per valorizzare le competenze locali e guardare al futuro con una visione industriale di lungo periodo” ha concluso Savini.