Territorio

Bibione, presentati i dati di Goletta Verde, mari puliti in Veneto

27 Giugno 2025

Promossa da Legambiente, Goletta Verde tocca anche quest’anno le coste del Veneto e porta buone notizie. Tutti gli 11 punti campionati risultano entro i limiti di legge. Un’inversione di tendenza rispetto al 2023, quando due località erano state giudicate fortemente inquinate.

I risultati sono stati presentati a Bibione, durante la tappa conclusiva del tour Veneto, alla presenza di rappresentanti di Legambiente, istituzioni locali, Carabinieri ambientali e operatori del turismo. I prelievi, effettuati il 4 giugno dai volontari di Goletta Verde, hanno riguardato 6 punti in mare aperto e 5 in prossimità di foci di fiumi e canali.

Tra i siti analizzati: le lagune di Caorle ed Eraclea, il Piave a Jesolo, il Sile e la laguna a Punta Sabbioni, le foci del Brenta e dell’Adige a Chioggia. In provincia di Rovigo, i controlli si sono concentrati sul Po di Maistra e sulla spiaggia della Barricata a Porto Tolle.

Risultati confortanti anche se, sottolinea Legambiente, le analisi sono avvenute in un periodo di minore pressione turistica rispetto al passato.

“I due punti critici del 2023 sono tornati nella norma – ha spiegato Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – ma serve vigilanza continua. In caso di forti piogge, i depuratori potrebbero non reggere e riversare scarichi nei fiumi”.

Elisa Turiani, portavoce della campagna, ha ricordato che Goletta Verde “non rilascia patenti di balneabilità, ma stimola cittadini e istituzioni a collaborare per la tutela del mare”. Solo in un punto su undici sono stati trovati cartelli di divieto di balneazione e in tre erano presenti avvisi sulla qualità delle acque.

Conclusa la tappa veneta, la storica iniziativa di Legambiente, giunta alla 39esima edizione, proseguirà lungo le coste italiane fino ad agosto, sensibilizzando su temi cruciali quali inquinamento, biodiversità, energie rinnovabili e crisi climatica.