Jesolo-Cavallino Treporti, la Guardia Costiera incontra gli studenti di Ca’ Foscari
6 Maggio 2025L’Ufficio Circondariale marittimo – Guardia Costiera di Jesolo ha incontrato, al camping “Marina di Venezia”, gli studenti iscritti al primo anno del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’università Ca’ Foscari di Venezia. I militari hanno illustrato ai giovani il ruolo della Guardia Costiera nel salvaguardare le vite umane in mare e la sicurezza della navigazione, tutelare l’ambiente marino costiero e vigilare sul rispetto della normativa in materia di pesca marittima. E’ stato delineato il complesso quadro di dipendenze dai vari Ministeri, in virtù delle diverse missioni che gli uomini e le donne della Guardia costiera sono chiamati quotidianamente ad assolvere, descrivendo i dettagli e le modalità di svolgimento delle varie attività istituzionali.
Gli studenti universitari hanno avuto l’opportunità di porre domande e approfondire tematiche legate ai compiti del Corpo delle Capitaneria di porto – Guardia Costiera, con un particolare focus su quelli legati alla materia ambientale, dalle diverse fonti di inquinamento all’impatto delle attività umane sulla fauna e flora marina, descrivendo i comportamenti virtuosi che ciascun individuo può mettere in atto per tutelare il nostro mare.
“L’occasione è stata proficua, per coinvolgere i giovani sull’importanza dell’ambiente, diffondere il suo valore immateriale e promuovere la coscienza consapevole su cui si basa il rispetto della risorsa marina”, spiegano dalla Guardia Costiera, “L’attività di sensibilizzazione a favore delle nuove generazioni, svolta in diverse occasioni su larga scala dalla Guardia Costiera, sulla tutela del mare e dell’ambiente marino e costiero, sulla legalità e il rispetto delle norme per una fruizione del mare in sicurezza, costituisce uno dei compiti istituzionali di maggiore importanza per il Corpo”.
Lo scopo è trasmettere ai giovani l’importanza della risorsa marina, quale patrimonio di inestimabile valore culturale, scientifico, ambientale e talvolta anche archeologico, al fine di accrescere la cultura e la consapevolezza marittima dei nuovi “cittadini del mare”.