Portogruaro, questione Scavo, l’ex assessore: “Confido di tornare a servire la cittadinanza”
2 Aprile 2025Dopo il deposito del ricorso al Tar e la presa d’atto del nuovo decreto da parte del sindaco di Portogruaro, che annulla il precedente ma che conferma la revoca dell’incarico, l’ex assessore Mattia Scavo interviene nuovamente sulla questione che da quasi un mese lo vede al centro delle cronache politiche locali.
L’ultimo capitolo, dei giorni scorsi, riguarda il nuovo provvedimento da parte del primo cittadino Luigi Toffolo, con il quale si fa riferimento a più specificate motivazioni che sono state alla base della decisione di togliergli la fiducia. In particolare, leggendo alcuni passi della revoca, «condotte tenute dallo stesso assessore, anche durante le sedute della Giunta Comunale, non in in linea con l’indirizzo politico dell’Amministrazione» e «circostanze e comportamenti tali da minare i rapporti all’interno della maggioranza consiliare, rendendo inevitabile la revoca anche per ragioni di opportunità politiche». Un documento, anche questo, contestato dal diretto interessato.
«Come già preannunciato – spiega Mattia Scavo – i miei legali hanno proceduto a notificare e depositare al TAR Veneto il ricorso per motivi aggiunti, con cui è stata impugnata anche la “nuova” revoca disposta in mio danno, con richiesta di sospensione cautelare. Nel ricorso, oltre a prendere atto dell’annullamento d’ufficio della prima revoca, evidentemente illegittima, con richiesta di condanna alle spese, si contesta la asserita motivazione della “nuova” revoca, che risulta talmente generica, indimostrata, apparente e contraddittoria da confermare, purtroppo, come anche il nuovo provvedimento persegua un fine in alcun modo riconducibile al corretto esercizio del potere amministrativo». L’ex assessore, poi, chiude con quella che è la sua speranza concreta. «Confido che il TAR – dice Scavo – possa accertare tale illegittimità consentendomi di tornare a servire gli interessi della cittadinanza, gravemente pregiudicati da tale improvvida condotta».
L’attesa è nei confronti dell’udienza del 16 aprile, nel corso della quale i giudici esamineranno il ricorso.