Concordia-Portogruaro, il territorio piange la scomparsa, a 83 anni, di Mario Bellomo
5 Gennaio 2025Una vita spesa per il territorio e per la politica. L’area del portogruarese piange la scomparsa di Mario Bellomo, nato a Concordia Sagittaria nel 1941 e, dopo il diploma al Collegio Marconi e la laurea in ingegneria nell’università di Padova, un punto di riferimento per la politica locale.
“Uomo di sinistra, fu tra i fondatori della sezione del PCI di Portogruaro “Aldo Camponogara” assieme al cugino Lucio Strumendo al quale lo legava un forte legame alla terra concordiese, alla famiglia ed agli ideali umanitari – lo ricorda il Circolo Dem di Portogruaro –. E’ stato Consigliere Comunale a Portogruaro in più elezioni dalla fine degli anni Sessanta all’inizio degli anni Ottanta e ha ricoperto la carica di Assessore all’Urbanistica con la Giunta del Sindaco Scaramuzza”.
Dal matrimonio con la concittadina concordese Armanda Boldarin, ha avuto due figlie. Nella sua vita lavorativa, oltre ad aver esercitato la libera professione, aveva seguito la piccola impresa stradale del papà Orazio con gli zii, fino a diventarne l’unico titolare negli anni Settanta.
Ma un ruolo importantissimo nella sua vita l’ha avuto certamente la politica.
«Del suo attaccamento a Portogruaro e al buon funzionamento delle sue istituzioni è testimonianza la frequentazione e la partecipazione attenta alle sedute del Consiglio comunale dagli anni Sessanta ad oggi. Negli ultimi anni ha collaborato attivamente con la Sezione locale del PD e dell’ANPI intitolata all’amico on.le Dino Moro per promuovere iniziative di carattere culturale e solidale.
Uomo dotato di grande acume politico, un saggio da cui apprendere e con il quale dialogare sempre, che ha sempre dato molti spunti di discussione e punti di vista forti. Sicuramente una grande perdita per la comunità. Condoglianze alla famiglia a nome mio personale e dell’intero circolo del PD di Portogruaro» ha aggiunto Silvia Arreghini, segretario del PD Portogruarese.
Bellomo è mancato la sera del 4 gennaio all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove era arrivato dal Pronto Soccorso di Portogruaro dopo Natale.
«Lo conoscevo sin dal primo giorno del mio impegno politico e oggi in un momento di grande tristezza esprimo alla sua famiglia il mio profondo cordoglio e quello del Partito Democratico del Veneto. Negli ultimi cinquant’anni, almeno, non c’è stato un momento della vita di Portogruaro che non sia stata animata anche dalle sue analisi, dalle sue idee e dalle sue proposte – il ricordo di Andrea Martella, senatore e segretario regionale del PD –. Portogruaro perde un professionista di prestigio ed un cittadino attento ai bisogni della comunità.
Il Partito Democratico perde un riferimento importante e un dirigente autorevole sempre presente, attento e generoso. Personalmente ne ricordo l’intelligenza, la solida cultura politica ancorata nei valori della sinistra, la velocità di pensiero e una benevola ironia anche nei momenti più complessi. Sono certo che il Partito Democratico di Portogruaro a cui in questo momento mi stringo saprà trovare il modo per onorare la sua memoria».