Portogruaro, all’IIS “Da Vinci” un progetto di mentoring per contrastare l’abbandono scolastico
13 Dicembre 2024Negli ultimi anni, il fenomeno dell’abbandono scolastico si è imposto come una delle sfide più impegnative per il sistema educativo. Le statistiche mostrano che molti studenti, specialmente nelle scuole superiori, abbandonano gli studi a causa di difficoltà personali, mancanza di motivazione o conflitti familiari.
Parte da questo presupposto il progetto educativo, voluto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Annamaria Zago dell’Istituto Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Portogruaro e costruito insieme alla Cooperativa Sociale “FAI” di Pordenone, con la supervisione psicopedagogica del dottor Andrea Neri.
«La proposta, finanziata con fondi PNRR, si è articolata durante tutto lo scorso anno scolastico ed è ripartita anche quest’anno – spiegano dall’istituto –. Gli interventi sono stati ideati e proposti come un vero e proprio processo di apprendimento basato sulla relazione educativa tra mentor (psicologi ed educatori) e mentee (lo studente). La relazione educativa è stata caratterizzata dalla condivisione di conoscenze, esperienze, supporto emotivo, motivazionale e orientativo».
Il progetto ha riguardato 1.300 ore di colloqui fatti con i ragazzi, alleanze educative con gli insegnanti e le famiglie che hanno permesso di ottenere maggiori risultati in un tempo di vita importante è delicato.
«I dati stanno dimostrando che il progetto di mentoring sta contribuendo significativamente alla riduzione dell’abbandono scolastico – aggiungono –. Gli studenti che partecipano agli interventi progettuali mostrano una maggiore soddisfazione scolastica e una minore propensione a lasciare gli studi. I giovani che ricevono supporto tramite il mentoring tendono a migliorare il loro rendimento scolastico, aumentando le probabilità di completare il ciclo di studi.
Il Dott. Neri sottolinea poi come i progetti di mentoring emergono come strategie efficaci per promuovere il benessere psicosociale degli adolescenti e favorire la loro permanenza nel percorso di studi».
I benefici psicosociali ottenuti sono stati di sostegno emotivo, sviluppo delle competenze sociali, motivazione e autonomia.
«Le ore di colloquio hanno avuto anche l’obiettivo di fare un’efficace prevenzione del disagio affrontano anche problemi più ampi legati al disagio psicologico, come ansia e depressione, che possono influenzare negativamente il percorso scolastico – concludono –. Per garantire l’efficacia di un progetto di mentoring nelle scuole superiori, è stato fondamentale avvalersi di professionisti preparati e capaci e di una costante supervisione psicopedagogica.
Implementare un progetto di mentoring nelle scuole superiori rappresenta un’opportunità unica per formare un’alleanza educativa vincente. Non solo si promuove il benessere psicosociale degli studenti, ma si crea anche un ambiente scolastico più inclusivo e motivante.
Investire in tali progetti significa investire nel futuro dei giovani, contribuendo a ridurre l’abbandono scolastico e a costruire cittadini consapevoli e responsabili».
(Nell’immagine, da google street view, l’istituto Da Vinci)