Jesolo, lutto cittadino in memoria di Giacomo Gobbato
23 Settembre 2024Era cresciuto a Jesolo Giacomo Gobbato, il 26enne tatuatore accoltellato a morte venerdì sera a Mestre, mentre cercava di soccorrere una donna vittima di una rapina. Il cordoglio per la sua scomparsa è vasto anche in tutto il litorale. Luca Gobbato, il padre di Giacomo, è stato per diversi anni direttore generale di Jtaca, la società che gestisce i parcheggi in città. Professionista serio e stimato. Come Giacomo, bravissimo nel suo settore dei tatuaggi, ragazzo dai forti ideali e dal cuore d’oro, come ha dimostrato intervenendo per sventare la rapina. Gesto che poi gli è costato la vita. Giacomo da circa sette anni si era trasferito a Mestre, dove viveva facendo la spola con Vicenza per motivi di lavoro. Ma era rimasto sempre legato a Jesolo.
Interpretando i sentimenti dell’intera comunità, e dopo aver sentito la famiglia, il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti ha deciso di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali di Giacomo. Unendosi in tal senso alla scelta già presa dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. I funerali di Giacomo Gobbato si terranno proprio a Jesolo, anche se ancora non c’è la data, in attesa del nulla osta della magistratura. Non appena sarà decisa la data, il sindaco De Zotti firmerà l’ordinanza per il tutto cittadino.
Intanto oggi in Tribunale a Venezia si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto del 38enne di origini moldave accusato dell’omicidio di Giacomo Gobbato. L’uomo è comparso davanti al gip Claudia Ardita, che ne disposto il mantenimento in carcere. L’uomo è accusato anche di tentato omicidio, per aver accoltellato alla gamba l’amico di Giacomo che era intervenuto con lui per sventare la rapina, oltre che di due rapine aggravate.