Territorio

Ulss4, nel 2023 122 aggressioni al personale sanitario e sociosanitario

18 Marzo 2024

Nel 2023 sono state 122 le segnalazioni di aggressione a personale sanitario e sociosanitario dell’Ulss4, contro le 79 dell’anno precedente, ossia un incremento del 55% in un anno.

«Le aggressioni contro gli operatori che lavorano nelle strutture sanitarie rappresentano un fenomeno tristemente noto: offese verbali o aggressioni fisiche sono eventi con cui non ci si deve abituare a convivere; purtroppo sono sempre più frequenti colpiscono gli operatori e impattano sull’intera organizzazione» Commenta il direttore generale dell’Ulss4, Mauro Filippi, dopo aver analizzato le segnalazioni di aggressione nei confronti del personale.

Anche per questo motivo nei prossimi giorni verrà avviata una campagna di sensibilizzazione, in continuità con gli atti di indirizzo del Ministero della Salute e della Regione Veneto, che prevede l’affissione di manifesti nelle strutture aziendali contro la violenza verso gli operatori.

I responsabili dei servizi di Prevenzione Protezione e Psicologia Ospedaliera, rispettivamente Donato Lancellotti e Leila Gasparotto, e dal responsabile del Servizio Rischio Clinico, Elena Momesso hanno promosso negli ultimi anni varie azioni per tentare di ridurre il fenomeno. Tra queste una formazione degli operatori sanitari e sociosanitari promossa dalla Regione nelle Aziende sanitarie del Veneto per gestire le occasioni in cui anche “una parola fuori posto” può innescare un’escalation verbale che può sfociare in aggressione fisica; inoltre, con il servizio formazione, ha avviato interventi volti a migliorare le attese dell’utenza all’interno delle strutture, anche fornendo all’utenza informazioni preventive; in collaborazione con Prefettura e Ulss 3 parallelamente è stato formalizzato un piano di collaborazione con le forze dell’ordine.

«Prevenzione e formazione degli operatori quindi, ma anche un segnale verso quell’utenza che offende o aggredisce i nostri operatori – sottolinea Filippi –. Per l’utenza è stata scelta una strategia educativa e preventiva perché sappiamo benissimo che dobbiamo relazionarci con persone in uno stato psico-fisico di necessità e di preoccupazione. In ogni caso, di fronte alla violenza l’Azienda non tollererà mai alcuna forma di aggressione perché colpisce sia il singolo operatore che l’intera organizzazione. Allo stesso modo però voglio anche segnalare l’aumento costante delle segnalazioni positive e dei ringraziamenti da parte dell’utenza nei confronti dell’operato dei nostri professionisti, dato questo che conferma il buon lavoro svolto e ci incoraggia a sostenerli».