San Stino, le associazioni di categoria scrivono a Città Metropolitana
20 Febbraio 2024Le Associazioni Datoriali di Categoria hanno scritto una lettera congiunta al Sindaco Metropolitano Luigi Brugnaro per segnalare “le pessime condizioni della Strada Provinciale 59 S. Stino di Livenza – Caorle” e per chiedere un intervento risolutivo.
A firmarla, oltre al Presidente Mandamentale di Confcommercio Portogruaro – Bibione – Caorle, Manrico Pedrina, sono stati anche il Presidente Confartigianato Mandamento Portogruaro Luca Geronazzo, il Presidente CNA Metropolitano di Venezia Giancarlo Burigatto, la Presidente Federazione Provinciale Coldiretti Tiziana Favaretto, la Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Venezia Federica Senno
Nella missiva le Associazioni di Categoria evidenziavano come “gli interventi tampone sinora eseguiti sulla S.p. 59 siano sempre risultati non risolutivi del dissesto del manto stradale che pare essere causato dal continuo cedimento del fondo sottostante la carreggiata”.
“A chi scrive – si legge nella nota inviata al Sindaco Metropolitano – sembra che il problema delle condizioni della SP 59 possa essere risolto solamente attraverso un’azione radicale”.
I rappresentanti delle Associazioni di Categoria evidenziavano anche che, oltre al problema della sicurezza per residenti, alla guida di auto e motociclette, per autotrasportatori e per i turisti, si aggiunge anche la questione del danno d’immagine arrecato alle località turistiche del Veneto Orientale, come Caorle ed Eraclea, per le quali la S.P. 59 rappresenta la principale o comunque una delle principali vie di collegamento con l’autostrada.
La lettera è stata inviata anche alle Amministrazioni Comunale di Caorle, San Stino di Livenza ed Eraclea per chiedere ai Sindaci di questi Comuni di sostenere la richiesta delle Associazioni di Categoria.
Il Presidente di Confcommercio Caorle e Vicepresidente Mandamentale di Confcommercio Portogruaro – Bibione – Caorle, Corrado Sandrin, peraltro ha più volte segnalato alle Istituzioni “il grave problema di sicurezza per chi circola sulla S.P. 59”, da ultimo in occasione della Fiera dell’Alto Adriatico di fine gennaio 2024, durante la quale il tema è stato portato all’attenzione anche del Governatore del Veneto Luca Zaia.
“Voglio esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del giovane Edoardo Bernardi – ha inoltre affermato il Presidente Sandrin – un’altra vita si è spenta tragicamente su questa strada così pericolosa. Non è più tempo per tentennamenti e rinvii: si deve agire subito e in maniera risolutiva. Questa parte del Veneto Orientale merita maggiore attenzione dal punto di vista infrastrutturale: oltre ad essere pericolosa, la S.p. 59 è un pessimo biglietto da visita per i turisti che a milioni affollano le nostre spiagge in estate”.
Anche tutti i presidenti delle Associazioni di Categoria firmatarie della lettera inviata al Sindaco Brugnaro (Manrico Pedrina, Luca Geronazzo, Giancarlo Burigatto, Tiziana Favaretto, Federica Senno) hanno voluto, infine, esprimere la propria vicinanza e le condoglianze alla famiglia di Edoardo Bernardi auspicando che al più presto la Città Metropolitana di Venezia metta a disposizione le risorse economiche necessarie alla messa in sicurezza della provinciale.
Nel frattempo, proprio Città Metropolitana ha emesso una nota in merito allo stato della strada e al tragico incidente costato la vita al 19enne di San Stino:
“Città metropolitana, e ancora prima del 2015 l’ex Provincia – riporta la nota –, ha sempre adottato e perseguito un criterio legato alla manutenzione delle Strade provinciali di competenza che ha avuto come primo obiettivo quello di garantire la sicurezza della viabilità e di chi percorre i circa 800km di strade in gestione.
Come per le altre Strade metropolitane anche per quanto riguarda la Sp59 Caorle – San Stino, che è stata oggetto di un tragico incidente stradale nel primo pomeriggio di domenica, negli ultimi anni si è seguito il principio di effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che non si sono limitati alla seppur apparentemente semplice opera di asfaltatura ma anche ad ulteriori opere a garanzia della sicurezza: dall’installazione di una adeguata segnaletica stradale, alla potatura degli alberi, l’installazione dei delineatori di margine catarifrangenti, la segnalazione di possibile presenza e passaggio di animali selvatici oltre cartellonistica necessaria per indicare le caratteristiche e la particolare conformazione geologica del terreno su cui insiste quel tratto di Sp59.
Città metropolitana, inoltre, tra il 2021 e oggi è intervenuta 9 volte con interventi di fresatura e asfaltatura della Sp59, tra cui due proprio nel tratto interessato dall’incidente mortale di domenica scorsa dove, ricordiamo, vige un limite di 70km/h.
Confermando di essere sempre disposta ad ascoltare le proposte che arrivano dal territorio e dagli amministratori locali, Città metropolitana esprime, infine, profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del 19enne che ha perso la vita domenica pomeriggio”.