San Donà, un crowdfunding per piantare 1.000 alberi nel territorio
27 Febbraio 2024È l’idea dell’amministrazione presentata questo pomeriggio alle associazioni ambientaliste del territorio: Legambiente Veneto Orientale, Alberi in Comune, e Fiab Vivi la Bici.
«Vogliamo piantare nuovi alberi sul territorio – ha spiegato il sindaco Alberto Teso ai referenti delle associazioni –. La mancanza di grandi spazi ci pone però dei limiti, che potremmo superare utilizzando tutte quelle piccole aree di risulta da precedenti lottizzazioni, come aiuole, o piccole aree a verde senza alberi. Non vogliamo però mettere a dimora piccole piante, ma alberi di dimensioni già modeste, con 10-12 centimetri di diametro del fusto».
Partendo dall’obiettivo finale e trovando una soluzione alternativa allo spazio, si pone poi un altro problema: come finanziare l’intervento.
«La proposta è quella di attivare un crowdfunding attraverso la piattaforma “Ginger”, specializzata nella raccolta di fondi di questo tipo – aggiunge il primo cittadino –, che vede la collaborazione della BCC Pordenonese e Monsile».
50 mila euro è quanto punta a raccogliere l’iniziativa, in 60-90 giorni di campagna. In modo da coprire i costi delle 1.000 piante che l’amministrazione intende mettere a dimora.
«La sfida che vogliamo lanciare ai sandonatesi è quindi quella di partecipare alla raccolta fondi attraverso l’applicazione, qualora parta il progetto. Dal singolo cittadino, alla scuola, passando per le associazioni. Se riusciamo a raccogliere almeno 25 mila euro nelle tempistiche del progetto, l’amministrazione coprirà gli altri 25 mila euro necessari».
Un’attività complessa, in ogni fase, e per questo interverrà anche la banca a copertura di alcuni costi, come quello per la formazione dell’eventuale personale messo a disposizione delle associazioni per la gestione della piattaforma.
Un progetto valutato comunque con favore dalle associazioni presenti, che lo vedono come un primo passo verso una partecipazione attiva nelle decisioni riguardanti il verde pubblico, in attesa della costituzione, in un prossimo futuro, di una vera e propria “consulta del verde”.