Cronaca

San Stino, bonificata la casa dove il 27 agosto era deflagrato un proiettile d’artiglieria

14 Ottobre 2022

Nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2022 le autorità competenti hanno provveduto alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’immobile situato in riviera Silvio Trentin a San Stino di Livenza, interessata il 27 agosto scorso da una violenta deflagrazione di un proietto di artiglieria che aveva causato la morte di Mauro Palamin ed il ferimento di Domingo Cusin, successivamente deceduto a causa delle gravi ferite riportate.

L’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Compagnia di Portogruaro sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pordenone aveva evidenziato come i due uomini stessero maneggiando l’ordigno nel tentativo di svuotarlo del contenuto esplodente. Gli artificieri del Reparto Operative di Padova, intervenuti la sera della deflagrazione, avevano individuato altri ordigni o parti di ordigni potenzialmente pericolosi, mettendoli in sicurezza in attesa dell’intervento dei reparti specializzati dell’Esercito Italiano. Le operazioni di bonifica, avvenute sotto il coordinamento della Prefettura di Venezia, sono state svolte dall’8° Reggimento Guastatori Paracadutisti di Legnago.

Nel complesso sono stati rinvenuti:

5 bombe a mano;

15 spolette;

38 inneschi/cannelli;

31 bossoli di vario calibro con cannello;

88 cartucce di vario calibro;

1 barattolo contenente 300 gr di materiale infiammabile.

Il materiale è stato quindi trasferito in un sito sicuro e fatto brillare.

L’immobile, non essendovi all’interno nessun altro manufatto potenzialmente pericoloso, su disposizione della Procura di Pordenone è stato dissequestrato e riconsegnato ai proprietari.