Territorio

San Donà, i giovani di Coldiretti produttori di paesaggio

15 Ottobre 2021

I giovani agricoltori protagonisti nella produzione di paesaggio. E’ questo il filo conduttore dell’incontro promosso dagli under 30 di Coldiretti Veneto nella sede del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale e in programma oggi alle 16.

“Una sede che non è causale – spiega Alex Vantini delegato regionale – sottolineando l’importanza del lavoro di presidio svolto dagli enti consortili nella gestione dell’acqua e tutela idrogeologica, un sistema efficace che impegna risorse per valorizzare la campagna e garantire la sicurezza dei cittadini”.

L’appuntamento, organizzato in collaborazione con i coordinatori di progetto dell’ Università Iuav di Venezia urbanistica e architettura, e le Direzioni regionali della Pianificazione Territoriale e Agroambiente, rientra in un a serie di attività dalla Regione del Veneto che coinvolgono gli atenei veneti e sono rivolte a tutti gli attori che agiscono sulla conservazione del paesaggio dagli enti pubblici preposti fino alla collettività tutta, attraverso il mondo della scuola.

Dopo i saluti dell’architetto Giorgio Doria e della professoressa Matelda Reho, rispettivamente in rappresentanza della Regione Veneto e dello IUAV, i lavori si concentreranno su una delle sfide della prossima programmazione comunitaria, ovvero: riportare almeno il 10% della superficie agricola sotto caratteristiche di elevata diversità paesaggistica entro il 2030, con l’intervento di Andrea Povellato del Crea Veneto.

“Dopo aver discusso a Lugo di Vicenza meno di una settimana fa di sostenibilità e transizione ecologica ed aver premiato le aziende più innovative durante la finale regionale dell’Oscar Green, i giovani di Coldiretti accolgono questa ulteriore occasione per parlare di paesaggio, di territorio e di utilizzo di fondi pubblici in modo ragionato, lungimirante – dice Alex Vantini – La posizione dei giovani imprenditori agricoli di Coldiretti sul tema è chiara. Chiediamo che quest’importante apertura di credito rappresentata dal PNRR venga spesa bene, non banalmente coprendo il suolo agricolo di pannelli, ma favorendo l’autosufficienza energetica di molte realtà agricole. I nostri avi ci hanno insegnato che questo credito va ripagato e quindi vogliamo far si che le nostre aziende siano in grado di essere competitive e sostenibili”.

“Inoltre – aggiunge Vantini – la diversità paesaggistica deve essere un’occasione per tutelare la biodiversità, per introdurre nuove occasioni di visitazione sostenibile del territorio, favorendo la multifunzionalità agricola e offrendo una risposta alle nuove esigenze dei cittadini e dei turisti che scelgono la nostra regione”.

I referenti delle misure dedicate alla diversificazione paesaggistica del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto Irene Martini e della Regione Emilia Romagna, Francesco Besio, discuteranno di casi di adozione di questo intervento attraverso la riqualificazione degli spazi aperti montani e collinari abbandonati.

Per entrare nel pratico, Coldiretti Veneto propone le testimonianze di Emmanuele Maroso consulente di Impresa Verde – Coldiretti Vicenza e apicoltore, che presenterà l’introduzione della facelia, pianta annuale della famiglia delle boraginacee, che aiuta a produrre miele di alta qualità e con un grande interesse in agricoltura biologica. Producendo inoltre una fioritura prolungata e vistosa di colore violetto connota in modo importante il paesaggio, attraendo oltre alle api anche il turismo. Tutti questi vantaggi hanno portato alcune Amministrazioni Comunali del vicentino e del trevigiano a favorirne l’introduzione.

Passando su una scala molto più ampia, tipica del paesaggio della bonifica, si parlerà dell’impatto diffuso dal punto di vista paesaggistico ed economico avuto da Biovenezia , Biodistretto del Biologico della Venezia Centro Orientale. Il percorso e i risultati di questa esperienza consolidata sarà portato da Giorgio Piazza, nella duplice veste di Presidente del Consorzio Veneto Orientale e come portavoce della propria azienda vitivinicola biologica, convinto sostenitore di questo percorso.