«Il coprifuoco è una misura restrittiva che non ha alcun senso»
8 Maggio 2021Così Lucas Pavanetto, Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ha motivato la serie di flash mob di protesta contro il coprifuoco. Dopo le tappe dei giorni scorsi a Jesolo, Mestre, Venezia e Chioggia, oggi è stata la volta della due città principali del Veneto Orientale: San Donà e Portogruaro.
«Il coprifuoco è una misura irragionevole – commenta Pavanetto –, non è richiesto dal CTS (comitato tecnico scientifico) e non ha alcuna utilità per limitare il virus. Anzi, è una misura che danneggia migliaia di attività che chiedono solamente di poter lavorare rispettando i parametri richiesti per legge».
Alla manifestazione, che si è svolta nel rispetto delle misure sanitarie prevista, hanno preso parte a San Donà anche il consigliere regionale Raffaele Speranzon, il commissario comunale Alberto Zorzenoni, il capogruppo comunale Massimiliano Rizzello e il capogruppodi Insieme con Francesca Zaccariotto, Simone Cereser.
«Dopo 15 mesi dall’inizio della pandemia una misura restrittiva come il coprifuoco è da definirsi folle – specifica Simone Cereser –. Ad oggi più che una questione scientifica sembra ideologica. Ogni giorno si vedono immagini di mezzi pubblici stracolmi, feste scudetto, cortei e rave party il 25 aprile e secondo questo governo il rischio assembramenti è dopo le 22. Il coprifuoco è una misura che non c’entra più nulla con la pandemia e va a colpire tutte quelle attività che hanno già pagato troppo a causa delle chiusure. Che il governo applichi i protocolli che ritiene più opportuni per contrastare la diffusione del covid ma è arrivato il momento di togliere questa misura restrittiva liberticida. Ogni libero cittadino ha il pieno diritto d’ uscire a qualsiasi ora del giorno e della notte. In questo periodo che le giornate si stanno allungando pensare di rientrare a casa entro le 22 e non poter uscire rispettando tutte le norme già note da mesi è assurdo».