Ceggia, addio a Egidio Giovanni Lucchese
11 Aprile 2021Una vita al servizio della chiesa, che per lui era una seconda famiglia. All’età di 94 anni è mancato Egidio Giovanni Lucchese, lo storico sacrestano della chiesa di Ceggia. Un incarico che ha svolto, come mestiere e come volontario, per oltre 76 anni. Lo aveva appreso, con tanta devozione e umiltà dal padre, che a sua volta era stato il sacrestano del paese. O meglio, il campaner, come si diceva una volta, quando le campane si suonavano ancora a mano.
Egidio aveva iniziato presto a dare un piccolo supporto al padre, quando aveva ancora 10 o 11 anni. Poi dal 1943, all’età di 16 anni, aveva cominciato a darsi sempre più da fare, finché non ha preso in carico il servizio di sacrestano che era stato del padre. In chiesa è stato anche animatore dei canti, oltre a fare l’autista del pulmino per i ragazzi e i bambini. Suonava pure l’organo. Aveva lavorato anche per l’allora Consorzio dell’acquedotto Basso Piave.
Anche dopo la pensione, aveva continuato con passione a svolgere il suo servizio, che aveva proseguito di fatto fino a 2 o 3 anni fa. Per la sua messa di saluto era tornato in paese anche il vicario generale della Diocesi di Vittorio Veneto, che in passato era stato cappellano di Egidio. Negli ultimi tempi, nonostante l’età, veniva ancora, accompagnato dalla moglie, in chiesa, le cui chiavi gli erano rimaste di fatto come honoris causa, come segno di quel servizio che lui ha sempre dato con dedizione. Tra i ricordi, conservava con orgoglio quello di aver vestito papa Albino Luciani, ai tempi in cui era stato vescovo nella diocesi. Lascia la moglie Maria e tre figli: Mariella, Luigino e Roberta.