Jesolo, Mauro Pinel nella giuria che selezionerà la squadra italiana per l’8° Mondial du Pain
18 Febbraio 2021Prenderanno il via domani, venerdì 19 febbraio, a San Martino Buon Albergo, nel veronese, le selezioni per la squadra che rappresenterà l’Italia all’8° “Mondiale del Pane: Gusto e Nutrizione”, che si terrà in Francia ad Ottobre 2021. Si tratta di un Bread Contest biennale di livello mondiale basato sulla competizione tra squadre composte da un candidato ed un commis per ogni nazione partecipante.
Le squadre arrivate alla selezione di domani arrivano da Sardegna, Lazio, Piemonte, Lombardia e Veneto. Attualmente sono rimaste in lizza solo le ultime tre.
A valutare e decretare quindi il team che volerà in Francia per rappresentare l’Italia al Mondiale, sarà una giuria rappresentata da 4
Italia Ambassadeurs Du Pain che hanno sviluppato negli anni passati una comprovata esperienza nelle competizioni: Mauro Pinel, Settimio Tassotti, Christian Trione e Piergiorgio Giorilli.

Lo jesolano Mauro Pinel non è nuovo alle importanti competizioni del settore. Già nel 2010, infatti, si è aggiudicato il primo posto al Campionato Italiano di Panificazione e Pasticceria e l’anno successivo è risultato vincitore proprio nel Campionato Mondiale di Panificazione e Pasticceria “Mondial Du Pain”.
Avendo già affrontato e vinto la prestigiosa competizione, ci spiega come saranno valutati i team che si contenderanno la partecipazione al mondiale.
«I candidati si stanno preparando con impegno e dovranno affrontare una prova che li vedrà impegnati la vigilia per le preparazioni degli impasti, in un tempo massimo di 1 ora e 30 minuti, mentre il giorno della gara il tempo a disposizione sarà di 8 ore e trenta minuti.
I prodotti da presentare sono:
– la baguette, una parte classica e una parte in varie forme,
– pane biologico sul tema Respectus Panis®,
– pane nutrizione e salute composto da cereali e/o semi,
– pane tipico regionale e dei sandwich farciti.
Oltre ai pani sono richieste delle viennoiserie composte da pasta lievitata zuccherata e pasta lievitata sfogliata farcite prima della cottura. E, ovviamente, il croissant. Non ultima la presentazione del pezzo artistico il cui tema è: “La storia, l’arte e la cultura italiane”».
Non si tratta quindi di una semplice dimostrazione di abilità nella preparazione di pagnotte! Ma della capacità di mettere in mostra abilità ed esperienza su vari campi: dalla preparazione degli impasti, all’uso delle materie prime, dai giusti timing di impasti e cottura, ai corretti pesi che dovranno avere i prodotti finiti. In più, sarà valutato, oltre le capacità sul campo della panificazione, dei prodotti da forno e dolciari, anche la competente artistica!
«Sono tante le nozioni da padroneggiare e altrettante le difficoltà alle quali stare attenti – continua Pinel –. I team peruviani, asiatici, o giapponesi, per esempio, tra le difficoltà maggiori possono scontrarsi con l’utilizzo di farine e materie prime che non sono tipiche dei loro paesi, quindi devono capire in fretta quanto impasto utilizzare per arrivare all’esatta grammatura dei prodotti richiesti e quanto cuocerli.
Vanno utilizzati poi solo colori di origine naturali, se si vogliono dare colorazioni particolari alle creazioni. Inoltre va considerato l’aspetto artistico. Perché nella valutazione ci sarà anche questa componente. Ogni anno, infatti, viene stabilito un tema da rispettare».
L’esperienza del 2010:
Nel mio pezzo artistico, durante l’edizione 2010, ho voluto rappresentare Venezia. Il tema era infatti “Carnevale in piazza San Marco”.
Con il pezzo principale ho rappresentato piazza San Marco, con annesso campanile e Basilica. Tutti i prodotti, poi, venivano presentati con una mascherina riportante il nome dato alla creazione. Come il Cappello del Doge o il sandwich del gondoliere. Prodotti creativi e innovativi dietro i quali c’è stata anche una meticolosa ricerca.
Per realizzare il Campanile è stata studiata la forma esatta, le finestre, la punta con l’angelo sulla sommità. E anche per realizzare le mascherine, sono stato a Venezia per studiare i calchi in gesso di quelle reali, per ricrearle identiche in pasta di zucchero.
Esperienze che poi rimangono. In negozio a Jesolo, infatti, oggi vendo ancora il pane Cappello del Doge che ho voluto creare per quell’occasione. Sono esperienze che ti mettono enormemente alla prova, ma che ti danno anche grandissime soddisfazioni».

L’augurio per il team che rappresenterà l’Italia al Mondiale:
«Partecipare al mondiale fa vivere emozioni uniche. A chi parteciperà auguro di far tesoro dell’esperienza e della crescita professionale che dona. Nella competizione ti impegni con tutte le forze per realizzare un progetto dove metterti alla prova in tutti i sensi, come professionista e come persona. E negli anni servirà molto l’esperienza acquisita. Il concorso, alla fine, è bello non solo l’obiettivo del premio, ma per tutta l’esperienza che può far acquisire e della quale far tesoro».