Cronaca

San Donà, tenta di violentare un’anziana senza tetto e poi la rapina. I carabinieri arrestano un 34 enne

5 Settembre 2020
E’ una triste storia di degrado e di marginalità sociale quella che ha avuto come teatro, la scorsa notte, la stazione ferroviaria di San Donà. Ma è anche un reato odioso e dal forte impatto sociale, a cui i carabinieri hanno saputo dare una risposta immediata, individuando in poche ore il presunto colpevole. I fatti, dunque.
 
Nel corso della notte, militari dell’Aliquota Radiomobile del NOR della Compagnia Carabinieri di San Donà sono transitati presso la stazione ferroviaria, considerata obiettivo sensibile in queste ultime settimane, e hanno notato la presenza di un’anziana donna con il volto tumefatto e sanguinante e con gli abiti parzialmente lacerati.
La donna, una 73enne clochard di origine est europea, ha riferito ai carabinieri di essere stata poco prima aggredita sessualmente e rapinata da un cittadino straniero che, senza motivo, l’ha colpita al volto con un pugno e ha tentato di approfittarsi di lei, trascinandola in un punto appartato dello scalo ferroviario, senza riuscirvi. Si è impossessato quindi dei pochi averi della donna contenuti in una borsa ed è fuggito.
 
I militari si sono occupati di allertare i sanitari e di far trasportare la donna presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino per le cure del caso, raccogliendo le prime basilari informazioni con la descrizione dell’autore dell’aggressione ai suoi danni.
 
Subito dopo sono scattate le ricerche dell’uomo da parte del Nucleo Operativo e della locale Stazione. Nelle prime ore della mattinata, grazie ad una incessante attività d’indagine e ricerca del soggetto, il presunto colpevole è stato trovato all’interno di un’abitazione disabitata a poche centinaia di metri dal luogo dell’evento, con ancora indosso gli indumenti descritti dalla vittima.
 
Il successivo riconoscimento da parte dell’anziana donna dell’uomo, un 34enne marocchino, senza fissa dimora e con vari precedenti penali e di polizia, e l’acquisizione di ulteriori gravi indizi di reità a suo carico, hanno permesso di sottoporlo a fermo di indiziato di delitto per i reati di “violenza sessuale e rapina”.
 
Il personale dell’Arma ha anche sequestrato gli indumenti indossati da vittima e aggressore per successivi approfondimenti tecnico-scientifici. La donna, vista la sua situazione di disagio, è stata collocata in struttura protetta tramite i dedicati servizi presenti sul territorio. Per l’uomo, invece, si sono aperte le porte della casa circondariale di Venezia su disposizione dell’Autorità Giudiziaria che dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo effettuato dai Carabinieri. Immediata è stata la risposta ad un evento di forte impatto sulla collettività e sulla sicurezza da essa percepita per la quale l’Arma dei Carabinieri si impegna quotidianamente.