Cronaca

Nuovi vertici per Bcc Pordenonese e Monsile. Presidenza ad Antonio Zamberlan

2 Febbraio 2020

Il Consiglio d’amministrazione di Bcc Pordenonese e Monsile, nuova realtà bancaria sorta a dicembre 2019 dall’aggregazione dei due istituti Banca Pordenonese e BCC Monsile, ha nominato come proprio presidente Antonio Zamberlan, già alla guida di BCC Monsile, che resterà ai vertici della banca per un mandato triennale.

Il Cda ha inoltre nominato vicepresidente dell’istituto Walter Lorenzon, già presidente di BCC Pordenonese.
Il nuovo Consiglio d’amministrazione risulta ora composto da 13 membri (di cui 7 precedentemente indicati da Banca Pordenonese e 6 da Bcc Monsile) che, oltre al presidente Antonio Zamberlan e al vice residente Walter Lorenzon sono: Giuseppe Amadio, Paolo Amadio, Giovanni Umberto Caretta, Giancarlo De Carlo, Alessandro Moro, Guiberto Ninni Riva, Paolo Loris Rambaldini, Andrea Rizzetto, Francesco Salvador, Mauro Verona e Daniele Marini.

Tra le realtà del credito cooperativo operanti fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, appartenenti al Gruppo Iccrea, la nuova banca è la prima per numero di soci (18.178 gli attuali, incrementati dall’annuncio dell’aggregazione) e la seconda per totale di attivo.

 

Antonio Zamberlan, presidente Bcc Pordenonese e Monsile:
«Sono onorato di poter portare il mio contributo e la mia esperienza al servizio di questo nuovo istituto di credito, che è atteso da diverse sfide e indirizzato ad ambiziosi traguardi. Negli scorsi mesi è diventato realtà un percorso fortemente voluto dagli amministratori delle nostre due banche e diretto a imprimere ancora più vigore al consolidamento dei buoni risultati economici, allo sviluppo sostenibile della rete commerciale e alla ricerca della massima qualità di nuove idee e progetti, ideati a misura delle esigenze del territorio e dei nostri soci. Consapevoli di questa responsabilità e quindi ancora più determinati, proseguiremo lungo il solco tracciato in questi anni per essere sempre, e sempre più, quel punto di riferimento per imprese, soci e famiglie di Veneto e Friuli Venezia Giulia».