San Donà, Segnale TV: si valuta un nuovo ripetitore per il Veneto Orientale
13 Ottobre 2026Un nuovo ripetitore televisivo al servizio del Veneto Orientale, per risolvere in maniera strutturale i problemi di ricezione del segnale Rai che da anni interessano il territorio. È la proposta avanzata dal sindaco di San Donà di Piave, Alberto Teso, durante il recente incontro con i rappresentanti di Rai, Rai Way e Confartigianato Antennisti, al quale ha partecipato anche il presidente di Rai Way, Enrico Mordillo.
Il confronto ha permesso di analizzare i risultati dei monitoraggi effettuati durante l’estate, dai quali sono emerse diverse criticità. Secondo i tecnici, gran parte dei disservizi sarebbe riconducibile alle interferenze tra stazioni trasmittenti e a particolari fenomeni di propagazione atmosferica e marittima, che compromettono la qualità del segnale soprattutto in determinate condizioni meteorologiche.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato, in diversi impianti, l’assenza di filtri TDE, necessari per contrastare le interferenze delle reti mobili 4G e 5G, oltre a livelli di segnale prossimi alle soglie critiche.
Rai Way sta intervenendo attraverso monitoraggi, riconfigurazioni dei parametri di trasmissione e installazione di sonde di controllo. Tra le soluzioni prospettate figura anche il passaggio alla tecnologia DVB-T2, maggiormente resistente alle interferenze, che tuttavia può richiedere l’acquisto di nuovi decoder. Un’alternativa è rappresentata dalla piattaforma satellitare gratuita Tivùsat.
Soluzioni che, secondo l’Amministrazione comunale, non possono però tradursi in ulteriori costi a carico dei cittadini.
«Non possiamo scaricare sulle famiglie il costo di un problema tecnico – sottolinea l’assessore Lucia Camata – soprattutto quando riguarda persone anziane, che spesso hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologie, o famiglie che già affrontano difficoltà economiche».
Da qui la proposta del sindaco Teso di valutare la realizzazione di una nuova infrastruttura di trasmissione capace di coprire un’area più ampia del comprensorio.
«Se il problema riguarda un territorio così esteso, dobbiamo ragionare su una soluzione complessiva e definitiva – spiega il primo cittadino –. Ho chiesto ai rappresentanti di Rai e Rai Way di approfondire la fattibilità tecnica ed economica di un nuovo impianto. Come amministrazione siamo disponibili a fare la nostra parte, nell’ambito di un progetto condiviso e sostenibile».
I tecnici si sono impegnati a verificare costi, tempi e possibilità di realizzazione del ripetitore.
Durante l’incontro è stata affrontata anche la questione delle frequenze televisive disponibili nel Veneto Orientale, considerate insufficienti rispetto alle particolari condizioni geografiche del territorio. Rai ha riferito di aver già richiesto ulteriori frequenze, senza ottenere riscontri favorevoli.
Il sindaco ha quindi chiesto una relazione tecnica per sostenere una nuova richiesta formale al Ministero competente.
«Intendo portare la questione alla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale e coinvolgere anche la Regione Veneto – conclude Teso –. Non si tratta di un problema della sola San Donà, ma di un servizio essenziale che deve essere garantito a tutti, senza costringerli a continui adeguamenti tecnologici a proprie spese».
Gli approfondimenti proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alla fattibilità del nuovo ripetitore.