San Stino, Cinema Days 2026: gli studenti premiati alla Mostra del Cinema di Venezia
15 Settembre 2026Sabato 12 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia si sono svolte come di consueto le premiazioni dei “Cinema Days San Stino 2026 – School Experience”.
Dalla solitudine al bullismo, dalla violenza nelle relazioni alla dipendenza dall’alcol, fino alla donazione degli organi e all’inclusione. Sono temi complessi quelli affrontati dagli studenti delle scuole medie di San Stino di Livenza, nei loro soggetti cinematografici nati dal laboratorio di scrittura condotto nei mesi scorsi dalla sceneggiatrice e consulente editoriale Rai Kids Alba Maria Calicchio e dalle attività con il critico cinematografico e docente Giuseppe Borrone.
La cerimonia, ospitata nello spazio della Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior del Lido, ha concluso la terza edizione del progetto promosso dal Comune con l’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” e il patrocinio della Regione Veneto.
Il Premio Fondazione Greenfellove è andato a “L’aula Magica”, di Ermina Emanuela Dari, Agostino Morigi, Emiliano De Luca, Luca Agnolin e Mattia Nazeray, delle classi 2DS e 2BS della “G. Toniolo”. Il racconto segue un dodicenne isolato che trova nell’aula multisensoriale e in una nuova insegnante la possibilità di sentirsi compreso.
Premiato da Acat “Oltre il vuoto”, di Elisa Lollo, Matteo Muner, Noemi De Cristofaro e Vyncent Starace della 2AL della “Fogazzaro” di La Salute, storia di un giovane che dopo la morte di un amico cade nell’alcol e sceglie infine di chiedere aiuto.
Alla stessa classe appartengono Serena Bottos, Edoardo Moro, Roberto Rossi e Fabrizio Nasi, autori de “Il coraggio di essere libera”, dedicato a una ragazza che reagisce a una relazione possessiva per non rinunciare ai propri sogni. Il lavoro ha ricevuto il premio contro la violenza di genere.
Il Premio Aido è stato assegnato ad “Alberto e Tommaso”, scritto da Alice Zovatto, Luna Zuccon, Jacopo Sessolo, Michele Sorbara e Ludovico Cusan della 2ES della “Toniolo”, racconto di amicizia e donazione nel quale un adolescente riceve un rene dalla madre del suo migliore amico.
Particolarmente intenso il Premio Ater a “Un ragazzo come gli altri”, di Elia Bellingardo, Adele Biasotto, Luna Cereser, Anduel Gionaj e Leonardo Savian della 2AS. Protagonista è Sibien, tredicenne nigeriano vittima di discriminazioni e bullismo che riesce, con l’aiuto di famiglia e scuola, a ritrovare serenità. Era la classe della docente Chiara Guerra, scomparsa tragicamente pochi mesi fa, ricordata dagli studenti con un pensiero letto durante la cerimonia.
«I ragazzi hanno saputo affrontare fragilità, discriminazione, dipendenze, solidarietà e libertà con una profondità che ci ha colpito – sottolineano il sindaco Gianluca De Stefani e l’assessore Andrea Simonella –. Portare i loro lavori alla Mostra di Venezia significa valorizzare la loro voce e il percorso educativo costruito da studenti, insegnanti, scuola, professionisti e associazioni».
A tutti i vincitori è stato inoltre consegnato un voucher con 8 ingressi omaggio al cinema Romano Pascutto, oltre a un ingresso omaggio per un accompagnatore da parte dell’Amministrazione comunale – assessorato Cultura e Istruzione.