Cronaca

San Donà, Viola il divieto di avvicinamento all’ex compagna, arrestato

3 Settembre 2026

Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, a San Donà i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 36 enne straniero. L’uomo era già sottoposto a un provvedimento di “divieto di avvicinamento alla parte offesa e contestuale divieto di dimora nel Comune di Musile”, emesso dal Tribunale nel febbraio 2026 per presunti “atti persecutori” nei confronti dell’ex compagna.

Il primo provvedimento cautelare era stato emesso a seguito di un’attività d’indagine scaturita dalla querela presentata dalla vittima, nel mese di gennaio scorso. La donna aveva riferito di aver intrapreso, dall’aprile al novembre 2025, una relazione sentimentale con l’uomo. Ma già dopo qualche mese sarebbe stata vittima di comportamenti minacciosi (anche di morte) ed ossessivi da parte dell’uomo, che le controllava anche il telefono cellulare.

In un’occasione, il 36enne si era recato sul luogo del lavoro della vittima e, dopo averla costretta a farsi consegnare lo smartphone, aveva inviato dei messaggi ai genitori della donna nei quali minacciava di farla a pezzi.

Ora il nuovo provvedimento cautelare, con l’arresto, è stato disposto a seguito dei gravi indizi di colpevolezza emersi nei confronti dell’indagato il quale, nonostante la prima misura cautelare già in atto, ha continuato ad assumere comportamenti vessatori e minacciosi nei confronti della donna.

L’episodio più grave si sarebbe verificato a metà del mese di luglio , quando l’uomo – dopo averla “tempestata” di messaggi – si è presentato presso l’abitazione della vittima appiccando il fuoco a una coperta appoggiata sopra la sua autovettura. Solo grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma le fiamme non si sono propagate.

Al termine delle formalità di rito, la persona arrestata è stata condotta pressa la Casa Circondariale di Padova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.