San Donà, Alla Fiera del Rosario, più sicurezza e spazio alle tradizioni del territorio
21 Settembre 2026Più sicurezza fin dal sabato e maggiore attenzione alle attività capaci di raccontare le produzioni, la storia e le tradizioni del territorio. Sono le principali linee lungo le quali San Donà si prepara alla Fiera del Rosario 2026, uno degli appuntamenti più partecipati e identitari della città.
Il piano di sicurezza della manifestazione è stato illustrato in Prefettura a Venezia dall’amministrazione comunale, insieme alla dirigente Sara Campaner, al comandante della Polizia Locale Simone Fagotto e ai tecnici dell’Ufficio Lavori Pubblici.
«La principale novità riguarderà sabato 3 ottobre – annuncia il sindaco Alberto Teso –. Considerata la grande affluenza che già negli ultimi anni ha caratterizzato il pomeriggio e la serata precedente la domenica della Fiera, dalle 16 scatteranno le chiusure di alcune strade del centro e saranno attivati i varchi presidiati. Sabato saranno impegnate 45 persone tra Polizia Locale, Protezione Civile, volontari e addetti alla safety e security, mentre domenica e lunedì il dispositivo salirà a circa 90 operatori al giorno. Prevista anche la collaborazione delle Polizie Locali di Venezia, Jesolo, Noventa di Piave e Musile di Piave».
Accanto alla sicurezza, l’amministrazione punta a rafforzare l’identità della manifestazione. L’obiettivo è valorizzare maggiormente le attività legate alla terra, alle produzioni locali e alle tradizioni, evitando che la Fiera si trasformi in una semplice successione di bancarelle prive di collegamento con il territorio.
«L’edizione 2026 arriva inoltre in una fase di forte trasformazione di San Donà – aggiunge Teso –, interessata negli ultimi anni da numerosi investimenti pubblici, dalla Porta Nord agli interventi per la sicurezza idraulica, fino alla mobilità e alle strutture sportive e culturali. Molte opere sono state concluse o stanno prendendo forma, modificando progressivamente il volto della città».