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Jesolo – CavallinoTreporti, Ristorazione da oltre 260 milioni, Confcommercio chiede il riconoscimento come impresa turistica

16 Settembre 2026

Oltre 260 milioni di euro di valore aggiunto generati dalla ristorazione turistica tra Jesolo e Cavallino-Treporti. È il dato che emerge dal rapporto 2025 di Confcommercio “Il potere turistico della ristorazione”, che fotografa il peso economico di ristoranti, trattorie, pizzerie, bar e stabilimenti balneari con cucina nelle principali destinazioni italiane.

Jesolo raggiunge 136,4 milioni di euro di valore aggiunto, collocandosi al nono posto nazionale, mentre Cavallino-Treporti arriva a 123 milioni, confermandosi tra i Comuni ai vertici della graduatoria. Una quota rilevante è legata alla clientela straniera, con 82,8 milioni di euro a Jesolo e 86,4 milioni a Cavallino-Treporti.

«L’incasso della serata è solo una parte del lavoro di un ristorante o di un bar – sottolinea il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa –. L’altra parte è la reputazione della destinazione agli occhi di chi arriva da fuori, soprattutto dall’estero».

Secondo l’associazione, la ristorazione incide direttamente anche sulla fidelizzazione degli ospiti e sull’indotto locale, coinvolgendo pesca, agricoltura e occupazione stagionale. Un ruolo che riguarda anche Eraclea, dove l’offerta tra spiaggia e laguna contribuisce alla qualità complessiva dell’esperienza turistica.

Da qui la richiesta di Confcommercio San Donà-Jesolo di riconoscere la ristorazione come impresa turistica a pieno titolo, al pari delle strutture ricettive e delle agenzie di viaggio.

«Un ristorante è spesso uno dei motivi per cui un ospite sceglie di tornare – conclude Faloppa –. È tempo che anche il quadro normativo riconosca questo ruolo».